Focus VN - 2/3 di sosta: cosa emerge dal lavoro di Vanoli reparto per reparto
Franco Mastantuono ha segnato il primo gol con l’Argentina nel 7-0 contro il Burkina Faso, davanti a 80mila spettatori al Monumental, lo stadio dove è cresciuto con il River Plate. Entrato all’intervallo al posto di Julian Alvarez, dopo dodici minuti ha firmato il provvisorio 6-0 con un controllo al limite e un diagonale, mostrando freddezza, qualità e personalità. Nei suoi 45 minuti ha confermato i segnali positivi già mostrati contro la Bolivia, aggiungendo un’altra soddisfazione al suo ottimo avvio di stagione.
Il talento viola ha ricordato anche la delusione per la mancata convocazione al Mondiale: «Sono stato escluso dai Mondiali ed è stato triste». Il trasferimento a Firenze gli ha dato nuovo slancio: «La mia vita è cambiata perché sono andato in un altro posto: sono in un nuovo club e mi sto adattando a un calcio diverso. Mi sento molto bene da quando è iniziata la stagione: sono contento e ho tanta voglia di continuare a migliorare». La partita, disputata alle 2 di notte italiane, è stata seguita anche da molti tifosi viola; il presidente Giuseppe Commisso si è complimentato con lui dal New Jersey. Dopo le grandi aspettative generate dall’esordio al River a 16 anni, Franco sembra aver trovato il proprio equilibrio.
Il contratto con la Fiorentina non prevede una clausola per il rinnovo automatico del prestito, ma Paratici e Real Madrid potranno discutere un’altra stagione in Italia nei prossimi mesi, presumibilmente non prima di aprile. Una qualificazione europea favorirebbe la permanenza, mentre un ruolo decisivo potrebbe averlo la volontà del giocatore, che ha più volte raccontato di essere rinato a Firenze. Il primo gol in Nazionale rafforza ulteriormente un legame che i tifosi sperano possa durare a lungo. Lo scrive la Nazione.
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