Vanoli punta su recuperi, passaggi in verticale ma non solo
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Con Paolo Vanoli la Fiorentina ha cambiato modo di attaccare: tiene meno il pallone, ma cerca più spesso la profondità. Il possesso medio è sceso dal 46% delle tre gare con Grosso al 39,8% delle due con Vanoli. Nello stesso periodo i tiri sono saliti da 16 a 18 a partita e quelli nello specchio da 4,7 a 7. Dopo un solo gol nelle prime tre giornate, i viola ne hanno segnati cinque nelle due successive, conquistando quattro punti contro Venezia e Napoli.
La partita di Venezia è l’esempio più chiaro: con appena il 37,4% di possesso, la Fiorentina ha tirato 19 volte contro le 10 degli avversari e ha vinto segnando quattro gol. Anche contro il Napoli i viola hanno avuto meno palla, ma hanno concluso più spesso degli azzurri, 17 tiri a 13, e toccato più palloni nell’area avversaria, 32 a 24.
Vanoli punta su recuperi, passaggi verticali e attacchi rapidi dello spazio, per mettere giocatori come Njie e Mastantuono nelle condizioni di puntare la porta. La crescita emerge anche dai gol attesi: la media della Fiorentina è passata da 1,34 nelle tre gare con Grosso a 2,25 nelle due di campionato con Vanoli. Il campione è ancora ridotto, ma i primi dati indicano una squadra più efficace in avanti. Lo scrive la Nazione.
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