Da scommessa a pilastro inamovibile: la storia tra Rolando Mandragora e la Fiorentina è diventata quella di un legame indissolubile. Arrivato quattro anni fa, il numero 8 viola ha trovato a Firenze la sua dimensione ideale, diventando un leader silenzioso ma fondamentale per lo spogliatoio e per i tifosi. Con 183 presenze dal 2022 a oggi, Mandragora è ormai il simbolo della continuità in una squadra destinata a cambiare molto in estate: un "factotum" che abbina sacrificio, qualità e un fiuto del gol sempre più affinato.

Gazzetta dello Sport
Gazzetta: “La Fiorentina riparte da Mandragora. Numeri da record e futuro viola”
Rolando Mandragora è a quota 7 centri stagionali, vicino al suo record personale di 9, raggiunto la scorsa stagione. In questa annata ha stabilito il suo nuovo primato personale in Serie A (6 reti). In campionato è attualmente il secondo miglior marcatore della squadra, a sole due lunghezze da Moise Kean, con il sogno dichiarato di raggiungere per la prima volta in carriera la doppia cifra nelle ultime cinque partite rimaste. Un rendimento che lo vede protagonista anche come uomo assist, come dimostrato dall'ultimo suggerimento vincente per il primo gol italiano di Jack Harrison. Il suo terzo assist stagionale, meglio aveva fatto soltanto nel 2023/2024 con quattro.
Una delle poche certezze
—Il futuro, d'altronde, parla chiaro ed è tinto di viola. Dopo i rumors di mercato della scorsa estate, Mandragora ha rinnovato il contratto fino al 2028 (con opzione per il 2029), blindando il suo rapporto con il club di Commisso. "Voglio essere un punto fermo anche per il futuro, ho sposato questo progetto", ha ribadito il centrocampista, che detiene anche il record di presenze in Conference League con la maglia viola. In un momento di rifondazione tecnica, la Fiorentina riparte dalla sua certezza più granitica. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.
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