L’arrivo di Favasuli ha portato fisicità ma non basta
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Dodò, all’anagrafe Domilson Cordeiro dos Santos, compirà 28 anni tra un mese e mezzo e resta ai margini della Fiorentina: a tre mesi dalle distanze emerse in estate, la situazione è cambiata poco. Il Napoli continua a seguirlo pensando al futuro della fascia destra, con Di Lorenzo vicino ai 34 anni e legato al club fino al 2030. Il brasiliano piace per corsa e versatilità, potendo giocare sia da terzino in una difesa a quattro sia da quinto di centrocampo. Anche l’ingaggio, intorno ai due milioni netti alla Fiorentina, rientrerebbe nei parametri fissati da De Laurentiis persino con un aumento. In estate, però, il Napoli non ha voluto raggiungere i 15 milioni richiesti dai viola, che hanno mantenuto la valutazione nonostante i soli dodici mesi di contratto rimasti e gli interessamenti di Nottingham, Newcastle e Olympiakos.
Il bilancio stagionale riportato è di 135 minuti giocati: 90 contro la Roma alla prima giornata e 45 contro il Benevento in Coppa Italia. A questi si aggiungono cinque panchine, compresa quella contro il Pisa in Coppa, nonostante l’ampio turnover. Dodò non scende in campo da un mese e non è stato fissato con la società un incontro per discutere un eventuale rinnovo. Le posizioni restano distanti: il giocatore intravede la possibilità di scegliere dal primo febbraio la prossima destinazione, mentre la Fiorentina non intende concedere un contratto lungo ed economicamente consistente. Pur continuando a impegnarsi negli allenamenti, il brasiliano ha percepito di essere ormai di troppo; il club, però, non vuole cedere a prezzo ridotto un calciatore che in cinque stagioni ha raccolto 161 presenze e tre gol.
Il Napoli, intanto, valuta le necessità per gennaio e per le stagioni successive. L’arrivo di Favasuli ha portato fisicità e diverse soluzioni: può giocare alto a destra e, all’occorrenza, spostarsi a sinistra, sia come esterno difensivo sia a centrocampo. Queste caratteristiche hanno riaperto le riflessioni sull’eredità di Di Lorenzo e sulla possibilità di intervenire con un investimento contenuto. La vicenda Dodò resta quindi sotto osservazione, anche attraverso silenzi e attese: il Napoli ascolta, riflette e considera un profilo ancora gradito, adatto alle proprie esigenze tattiche e prossimo ai 28 anni, mentre la Fiorentina mantiene ferma la propria posizione economica. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
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