Paolo Vanoli lavora sul 4-2-3-1

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Vanoli sfrutta la sosta per costruire una formazione base a cui affidare le prossime sei partite, limitando gli aggiustamenti alle esigenze delle singole gare. Con otto giocatori in nazionale e una settimana ancora prima della trasferta contro il Genoa, il riferimento resta il 4-2-3-1. Davanti a De Gea, Jimenez è favorito a destra su Joao Mario e Dodô, mentre Dragusin e Ranieri precedono Pongracic nelle gerarchie centrali. A sinistra, Valdepeñas rappresenta la scelta per una squadra più propositiva, Viery quella per un assetto prudente, sul modello visto contro il Napoli. Joao Mario può essere adattato anche sulla corsia mancina.

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A centrocampo i riferimenti restano Fagioli e Ndour, entrambi assenti perché impegnati rispettivamente con l’Italia di Mancini e l’Under 21 di Baldini. Anche Oulai, principale alternativa e destinato a un inserimento graduale, è in nazionale e rientrerà lunedì al Viola Park: potrà trovare spazio anche in un eventuale passaggio al 4-3-3. Nel frattempo Vanoli ha dato continuità a Brescianini e provato Atta in posizione più arretrata, dopo che il francese ha completato il programma personalizzato ed è tornato ad allenarsi a pieno ritmo.

In attacco il tecnico punta a confermare il gruppo utilizzato contro Venezia e Napoli: Mastantuono a destra, Njie a sinistra e Atta come raccordo alle spalle di Pellegrino. L’obiettivo è garantire continuità di impiego e rendimento, una volta rientrati i nazionali. Le alternative sono Gnonto per Njie, Gonçalves nel ruolo di trequartista e Beto in concorrenza con Pellegrino per il posto da centravanti. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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