La gara di Roma ha messo a nudo tutte le fragilità della nuova Fiorentina
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Ci sono gesti che una città come Firenze non dimentica facilmente. La discesa un C2 fu un boccone amarissimo per tutta la città, ma Angelo Di Livio scelse di rimanere in viola, nonostante tutto. L'ex capitano viola racconta l'esperienza a Repubblica:
"Sembra facile, ma non lo è stato. I primi giorni mancavano anche le maglie da allenamento, le portavamo da casa. Però è stato tutto bello, avevamo una città che ci trascinava. Per me è stata un'emozione unica. Ho fatto da chioccia nello spogliatoio, dovevo farlo. Ci sono stati momenti difficili, ma anche di grande entusiasmo"
Sull'attualità: "Il mercato è stato fatto bene, ma serve saper combattere. A Roma ho visto una fase difensiva disastrosa. La squadra deve imparare a giocare in maniera più sporca. Non puoi permetterti di lasciare 10 metri a Dybala."
Il mercato: "Atta è un profilo di grande prospettiva. La Fiorentina ha fatto un grandissimo colpo. Ma mi piace anche Pellegrino. Le basi ci sono. La squadra può far bene, anche se non so per quale posizione, c'è tanta concorrenza. Sono arrivati tanti giocatori giovani, e si può costruire per il futuro"
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