L'allenatore della Fiorentina deve trovare il modo di rialzare la squadra
Vox Populi: la Fiorentina vivrà ancora tutti gli incubi della passata stagione?
Un anno dopo, Paolo Vanoli si ritrova a novembre con il compito di risollevare la Fiorentina. Nel 2025 subentrò a Pioli, dopo la parentesi di Galloppa nella trasferta di Conference League a Mainz, ereditando una squadra con quattro punti in dieci giornate. Tornato all’inizio di settembre al posto di Grosso, oggi deve affrontare una situazione simile: cinque punti dopo nove turni. Cambiano gli interpreti, ma resta l’urgenza di uscire dalle difficoltà.
Vanoli rifiuta il paragone tra le due Fiorentine, profondamente diverse per qualità, caratteristiche, struttura e ambizioni. Il punto di contatto evidente resta però la classifica, che deve diventare il riferimento per affrontare il momento con consapevolezza. Il tecnico ha accettato subito il ritorno perché stimolato dal progetto, senza cercare rivincite dopo la mancata conferma estiva, ma i cinque punti raccolti nelle sue sei partite impongono di confrontarsi con risultati inferiori alle aspettative.
Anche il calendario richiama la precedente esperienza: un anno fa Vanoli esordì con un 2-2 a Genova contro il Genoa di De Rossi, appena arrivato e costretto in tribuna per squalifica, seguito dall’1-1 casalingo contro la Juventus. Stavolta, dopo il Sassuolo domani, saranno ancora i bianconeri a presentarsi domenica al Franchi prima della sosta. Spetta all’allenatore trovare le scelte giuste per costruire una squadra solida, risalire la classifica e garantire un presente più sicuro da cui sviluppare il futuro. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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