La Fiorentina cerca il primo successo interno in Serie A dal 13 aprile

FIORENTINA VS ATALANTA

VIDEO - Vanoli: "L'anno scorso troppi punti buttati. Ora stiamo bene"

Per Paolo Vanoli, Fiorentina-Juventus è «la partita». Il tecnico ha spiegato ai giocatori il significato della sfida per Firenze, anche attraverso le immagini degli incontri del passato. Al Franchi sono attesi 24 mila spettatori e la Curva Fiesole ha preparato una coreografia speciale. Vanoli ha insistito anche sul peso della classifica e sulla fiducia che può dare una vittoria. Vuole il massimo da tutto il gruppo e considera chi parte dalla panchina un «titolare che subentra». È il caso di Gonçalves, decisivo entrando contro il Sassuolo e, secondo il tecnico, in grado di fare la differenza anche dal primo minuto.

REGGIO EMILIA STADIO MAPEI STADIUM SERIE A FIORENTINA VS SASSUOLO

La Fiorentina cerca il primo successo interno in Serie A dal 13 aprile, quando batté la Lazio 1-0. Da allora al Franchi sono arrivati cinque pareggi e tre sconfitte. Nelle prime cinque gare casalinghe di questo campionato i viola hanno raccolto appena due punti, come nel 1977/78 e nel 2025/26, unica stagione in cui l’attesa per la prima vittoria interna si protrasse fino a sette partite. Contro la Juventus, invece, la Fiorentina è imbattuta da quattro sfide di campionato, con due vittorie e due pareggi. Per trovare una serie più lunga bisogna risalire al 1961-64, quando i viola misero insieme sette risultati utili, con quattro vittorie e tre pareggi.

Vanoli vuole che il Franchi torni a essere un fortino e ha promesso il massimo impegno per conquistare i tre punti. La Juventus, pur con diversi infortunati, resta per lui una squadra di qualità, guidata da uno Spalletti che conosce bene Firenze e il peso della rivalità. In apertura di conferenza, il tecnico ha ricordato Bernardo Rogora, definendolo «un simbolo della Fiorentina», e ha rivolto un pensiero alla sua famiglia e a quella di Jesús de Miguel, l’attaccante del Tenerife morto per le conseguenze di uno scontro di gioco con Owono, portiere dell’Andorra. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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