Niente alibi e Paolo Vanoli critica un po' tutti
VIDEO - Vanoli: "Io con lo smoking? Mai. Devo costruire il futuro"
Paolo Vanoli non cerca alibi, ma contesta la gestione dell’episodio che ha portato al vantaggio del Como: il fallo di Milla su Gonçalves non è stato fischiato e il tecnico non comprende perché l’arbitro non abbia rivisto l’azione al Var. A questo si è aggiunto il malfunzionamento del software sul possibile 2-2, poi annullato. L’allenatore riconosce però che il nervosismo non può giustificare la perdita di concentrazione: la Fiorentina avrebbe dovuto continuare a difendere, impedendo a Liberali di calciare con il sinistro, prima di protestare.
Il problema principale resta la facilità con cui i viola subiscono gol: 17 in campionato, di cui nove nelle prime tre giornate con Grosso. Vanoli richiama tutti alle responsabilità collettive, soprattutto quando la squadra è schierata: sul secondo gol la linea era posizionata correttamente, ma nessuno ha seguito l’uomo. Alla fragilità difensiva si somma la scarsa concretezza offensiva, che rende inutili anche prestazioni con aspetti positivi e occasioni create.
Per uscire dalle difficoltà, il tecnico insiste sul lavoro e sulla costruzione di una mentalità che ai giovani va insegnata e non può essere acquistata. Ricorda inoltre che la società ha indicato un progetto rivolto al futuro, pur mantenendo alta l’attenzione sui rischi del presente. L’esclusione di Oulai è invece una scelta tattica: il centrocampista deve adattarsi al nuovo campionato e migliorare nella disciplina, perché tende ad aggredire in avanti ma accompagna meno l’azione quando occorre ripiegare. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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