Tutto parte dall'idea che Nzola possa sì rappresentare il terminale offensivo di tutta la manovra, però contando sul supporto ravvicinato di Gonzalez e Beltran: non esterni, bensì “simil” trequartisti
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Il Corriere dello Sport lancia la bomba: "Italiano è pronto a a cambiare, ecco a voi il 4-3-2-1". Non clamorosa nel credo calcistico d'bell'allenatore viola, che trae origine sempre e comunque dal 4-3-3 e che è alla base specialmente qui, ma le prove ci vogliono a modificare concettualmente il modo di stare in campo della Fiorentina: e tutto parte dall'idea che Nzola possa sì rappresentare il terminale offensivo di tutta la manovra, però contando sul supporto ravvicinato di Gonzalez e Beltran: non esterni, bensì “simil” trequartisti che giocano più dentro al campo, cosa peraltro già abituale per Nico e propedeutica all'incisività del suo sinistro. In quella maniera anche Beltran potrebbe intanto allentare la morsa dei difensori centrali, molto difficile per lui da sostenere, e in più faccia alla porta avversaria potrebbe far valere la sua velocità palla al piede e il senso del gol: con i “Milionarios” ha segnato spesso così. Di sicuro stimola fantasia e aspettative quella coppia tutta argentina alle spalle di Nzola: non è un caso che Italiano non stia lasciando nulla d'intentato pur di trovare la soluzione più adatta e più consona a far esprimere i due per quelle che sono le loro caratteristiche principali.
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