Moise Kean vorrebbe rimanere alla Fiorentina, ma il mercato è imprevedibile. Soprattutto quando hai una clausola sul contratto. Per questo motivo, Fabio Paratici non si fraà trovare impreparato eventualmente: ha già piazzato Mateo Pellegrino in cima alla lista dei possibili sostituiti di Kean. Non un profilo a caso, ma studiato nei minimi dettagli, soppesando pro e contro, disegnando sul campo la Fiorentina di Grosso con il centravanti argentino punto di riferimento dell’attacco e due esterni ai fianchi deputati a servigli cross su cross e palloni in campo aperto.

Corriere dello Sport
CorSport: “Paratici ha scelto, se parte Kean tutto su Pellegrino. Ma non per Piccoli”
Pellegrino
—I raffronti lasciano il tempo che trovano, però Pellegrino fisicamente non sfigura certo nel paragone con Kean che a prestanza fisica nell’uno contro uno ha pochissimi rivali, idem nel gioco in profondità, e semmai ha qualcosa in più nel mix tempismo e coordinazione per i colpi di testa, e insomma i due a modo loro si somigliano e quindi è subito chiaro il motivo per il quale Paratici punterebbe sul ventiquattrenne di scuola Velez(club che per l’eventuale cessione del suo ex calciatore riceverà da 1,5 a 3 milioni in base agli accordi con il Parma): e non spaventa che il rendimento di quest’anno di Pellegrino (37 presenze e 9 gol) sia in carta carbone con quello di Piccoli a Cagliari (37 presenze e 10 gol), e poi sappiamo com’è andato a Firenze l’attaccante bergamasco pagato venticinque milioni.
Piccoli
—Giocatori differenti, soprattutto percorsi differenti, anche sul mercato e risulta davvero complicato pensare a Piccoliquale parziale contropartita tecnica: non accettando i ducali rapporti paritetici nella valutazione dei cartellini, sarebbe una minuslavenza dolorosissima che la Fiorentina non può permettersi. E allora Paratici, sempre se, dovrà trovare il modo di contenere la richiesta del Parma (una ventina di milioni) e soprattutto battere la concorrenza della Premier League: Pellegrino piace tanto in Inghilterra. Questo sì che è un problema. Lo scrive il Corriere dello Sport.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

