La Fiorentina sbaglia l'approccio alla gara

Massini

VIDEO - Massini nuovo presidente Aia: “Voglio cambiare la storia”

Paolo Vanoli individua nell’approccio la principale causa della sconfitta di Marassi: «Me ne aspettavo uno diverso. Abbiamo regalato quasi un tempo. Non abbiamo capito cos’era il Genoa e cos’è Genova». La Fiorentina ha pressato senza sufficiente energia, faticando a leggere la disposizione avversaria: «Siamo stati in quella terra di mezzo dove le squadre ti fanno male. Ci abbiamo messo tanto a capire come erano disposti loro, nei primi venti minuti eravamo troppo lunghi».

Il tecnico salva la ripresa: «Siamo stati padroni del campo e abbiamo creato tanto, trovando però poco lo specchio». Serviva anche far viaggiare maggiormente il pallone: «Dovevamo portare un po’ meno la palla», osserva, ricordando che una squadra giovane attraversa alti e bassi dai quali imparare. Vanoli respinge l’alibi dei carichi di lavoro durante la sosta: «Quando lavori, lo fai in prospettiva futura. Sarebbe però un alibi. Mi prendo la responsabilità di questo schiaffo». E aggiunge: «Questa squadra reagisce. Ha qualità, ma non si deve innervosire. C’è il fatto, però, che dobbiamo prendere meno gol».

GENOVA STADIO LUIGI FERRARIS SERIE A FIORENTINA VS GENOA

Sui singoli, Vanoli motiva la panchina iniziale di Pedro Gonçalves con l’ampiezza della rosa, mentre Njie è stato tenuto come soluzione a gara in corso «perché ci poteva dare qualche cartuccia in più». Quanto a Mastantuono, schierato nonostante le fatiche degli impegni con l’Argentina dall’altra parte del mondo, spiega: «Ci sono calciatori come lui che devono capire il calcio italiano. Ma se non li fai giocare, non lo capiscono». Un percorso di crescita che richiede esperienza: «Se guardiamo coloro che l’anno scorso sono cresciuti con me, sono passati attraverso esperienze importanti». Lo scrive il Corriere dello Sport.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti