Guai a pensare allo scorso anno

Oulai Gnonto Brova dei fatti

Lotta e corsa, ingredienti sconosciuti… Così il calcio ti rifiuta, cara Fiorentina

La Fiorentina affronterà domenica il Como al Franchi, poi, alternando trasferte e gare casalinghe, Inter, Atalanta, Sassuolo e Juventus, fino all’8 novembre e alla seconda sosta del campionato. Un calendario già noto, ma diventato più insidioso dopo la prestazione e la sconfitta di Genova. Al Viola Park non sono mai stati dichiarati obiettivi ambiziosi, ma soltanto la volontà di costruire una squadra «competitiva e duratura». Vanoli, subentrato a Grosso e capace inizialmente di interrompere la serie di sconfitte, ha comunque ribadito che il gruppo lo «stuzzica», per qualità e investimenti sul mercato.

GENOVA STADIO LUIGI FERRARIS SERIE A FIORENTINA VS GENOA

Adesso la priorità è raccogliere il maggior numero possibile di punti nelle prossime quattro settimane, affrontandole con l’urgenza di un periodo decisivo per la salvezza. Questo non significa che la permanenza in Serie A debba diventare l’orizzonte della stagione, ma quattro punti in sei partite sono troppo pochi e il ricordo delle difficoltà dello scorso campionato resta un motivo di apprensione. Vanoli e i giocatori devono interrompere subito il circolo vizioso, come avevano fatto a Venezia, evitando di ricadere nella spirale negativa che aveva condizionato la Fiorentina per mesi.

Pur trattandosi di una squadra e di un contesto diversi, serve prevenire nuove complicazioni. La strada è trasformare le difficoltà del calendario in occasioni da sfruttare, costruendo attraverso queste sfide le basi per un rilancio. Le potenzialità del gruppo consentono di aspettarsi molto più di quanto mostrato finora, soprattutto a Genova. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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