"L'altra faccia del musonismo dei Chiesa o dei Bernardeschi, che ad ogni scatto o ad ogni dribbling sembravano avere dentro una sofferenza espiativa più adatta alla contrizione religiosa che non al football"

Adrian Mutu

VIDEO VN - Mutu: "La Fiorentina è fatta per l'alta classifica. Posizione giusta"

Stefano Cecchi, sulle pagine della Nazione, commenta il momento della Fiorentina di Palladino parlando di Dodò:

La felicità, perdio, la felicità. Quella che dicono insinuarsi in porte che non sapevi di aver lasciato aperte e che spesso fa da cosmetico per la bellezza. Ecco, se nel football esistesse un partito della felicità, lui ne sarebbe probabilmente il segretario. Perché tutto nel calcio di Domilson Cordeiro dos Santos, che per comodità chiamiamo Dodo, rimanda all'allegria. Si, Dodo, terzino-locomotiva destinato con il suo stantuffare a travolgere tutto quanto si trovi sul suo percorso lungo la fascia di destra, è nei fatti un dispensatore sano di contentezza. Uno che quando si affaccia nel catino del Franchi sembra sempre aver chiara l'idea che il calcio è un gioco e che dunque senza festosità diventa un controsenso. L'altra faccia del musonismo dei Chiesa o dei Bernardeschi, che ad ogni scatto o ad ogni dribbling sembravano avere dentro una sofferenza espiativa più adatta alla contrizione religiosa che non al football. Lui no. Lui scatta e sorride, prova il dribbling e sorride, prende un ammonizione e sorride, non con l'inconsapevolezza dello stolto ma con quella predisposizione naturale alla beatitudine dei brasiliani, che sembrano conservare il gusto fanciullo del prendere a calci una palla anche quando sono uomini maturi e campioni affermati.
Cecchi

Dodò
FLORENCE, ITALY - NOVEMBER 10: Domilson Cordeiro dos Santos known as Dodo of ACF Fiorentina reacts during the Serie A match between Fiorentina and Verona at Stadio Artemio Franchi on November 10, 2024 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

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