L'analisi di Stefano Agresti sulla crescita e le avventure vissute da Cher Ndour

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Il giornalista Stefano Agresti, sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, ha parlato della crescita di Cher Ndour dopo le due prestazioni con l'Italia U21, condite anche da due gol, di cui uno spettacolare (IL VIDEO), segnato nell'ultima partita contro la Polonia. La sua analisi:

Cher Ndour è un ragazzo coraggioso. E non perché con l'Under 21 ha avuto l'ardire di cercare il gol quando era a settantacinque metri di distanza dalla rete, poco fuori dall'area di rigore azzurra: quello è stato un tentativo che nessuno gli avrebbe mai contestato, anche se il tiro fosse finito distante venti metri dalla porta della Polonia, una splendida e folle idea favorita anche dalla leggerezza mentale con cui l'ha vissuta (I'Italia era avanti due a zero e lui aveva già segnato). È coraggioso, Ndour, perché a ventidue anni ha affrontato mille sfide, di calcio e di vita, senza lasciarsi intimorire, senza avere freni nell'affrontare realtà sconosciute. A sedici anni il ragazzone bresciano ha lasciato casa e Atalanta per andare al Benfica, poi è passato dal Psg, ha fatto una comparsata al Braga, quindi mezza stagione al Besiktas. Da Brescia a Firenze passando per Bergamo, Lisbona, Parigi, Braga, Istanbul: un giramondo che adesso, in viola e in azzurro, si sta forse costruendo una sua stabilità professionale. Ma quello che ha passato, le città che ha vissuto, gli resteranno dentro. E lo renderanno più ricco.
ACF Fiorentina v Frosinone Calcio - Serie A 2026/27

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