Ecco lo stadio più votato dai nostri lettori per sognare in attesa della Mercafir…
A Firenze in questi ultimi periodi uno degli argomenti più caldi è sicuramente quello del nuovo stadio. La Fiorentina e il Comune di Firenze sembrano esser davvero vicini negli ultimi tempi per l'accordo definitivo della realizzazione dell'opera. Uno stadio che sarà totalmente coperto, con una capienza di almeno 40.000 posti e strutture annesse all'impianto. Con questa rubrica Violanews.com ha proposto ai suoi lettori una visione di tutti i migliori impianti di gioco d'Europa costruiti negli ultimi anni e che dispongono di caratteristiche simili a quelle del progetto della Fiorentina. Lo stadio che alla fine è risultato il più bello e desiderato è il San Mamés di Bilbao del quale vi riproponiamo la descrizione. "ESTADIO SAN MAMES", BILBAO-SPAGNA E' il nuovissimo stadio dell'Athletic Bilbao, edificato a fianco del vecchio "Catedral de San Mamés", storica casa della squadra basca per un secolo (1913-2013). I lavori di costruzione del nuovo impianto sono iniziati nel 2009 e conclusi nel 2013, l'inaugurazione è avvenuta lo scorso 16 settembre 2013 nella gara di Liga spagnola tra Athletic Bilbao e Celta Vigo, vinta 3-2 dai padroni di casa. Il progetto del nuovo stadio era composto da due fasi: la costruzione di 3/4 dello stadio con le due tribune e una curva, per permettere alla squadra di continuare a disputare le partite casalinghe tra le mura del vecchio stadio durante il periodo dei lavori di edificazione. La seconda fase prevede la costruzione della seconda curva andando proprio fisicamente a sostituire la tribuna del vecchio "Catedral". La completa inaugurazione dell'impianto è fissata per il 2015 e la società basca ha già candidato lo stadio per le gare degli Europei del 2020. Secondo i dati della Uefa la realizzazione dell'opera è costata 198.100.000 Euro e il "San Mamés" è stato già riconosciuto nella classificazione Uefa degli stadi a 4 stelle. Ciò significa che l'impianto è idoneo e a norma per una finale di Europa League o Champions League e può ospitare qualunque evento calcistico-sportivo. Inizialmente, con la prima fase dei lavori, la capienza dello stadio era di 36.000 posti ma con il completamento dei lavori il "San Mamés" arriva ad avere una capacità massima di oltre 53.000 posti. Il nuovo stadio dispone di due anfiteatri che circondano il campo, separati da un anello centrale dove è possibile posizionarsi nella tribuna autorità con i suoi 122 palchi Vip. Il nuovo "San Mamés" doveva essere moderno, comodo e funzionale, e mantenere quell'atmosfera "british" che lo ha sempre caratterizzato. Quel gusto del calcio inglese, con grande atmosfera e la pressione sui giocatori, con le gradinate delle tribune e delle curve a ridosso del campo. Una delle caratteristiche della struttura sarà la presenza del Athletic Club Museum, un museo della società che verrà costruito solamente al termine della seconda fase dei lavori di costruzione. Il museo sarà visitabile però solo dal 2015 quando tutti l'intera opera architettonica sarà completata. Il "San Mamés" è posizionato ai margini del centro della città di Bilbao, e dal punto di vista dei collegamenti e dei trasporti ha delle funzionalità totalmente efficienti. Lo stadio infatti è facilmente raggiungibile in tram, metro e autostrada. La posizione logistica è un altro punto di forza della struttura, in quanto si trova in una zona ben fornita di alberghi, ristoranti, bar, locali e negozi per il merchandasing. Cosi come spesso viene ripetuto dalla dirigenza viola, anche la realizzazione del"San Mamés" è stata basata sul modello dell'Allianz Arena. Come Firenze anche Bilbao ha giustamente pensato a delle dimensioni e a una capienza in relazione alla grandezza della città e al numero dei suoi abitanti. Una struttura nuova, a norma secondo tutte le leggi e i regolamenti nazionali ed europei. Una stadio completamente efficiente che esalta la figura del modello di "stadio di proprietà" nonostante non sia di vaste dimensioni. Qui sotto alcune immagini della costruzione e della sua realizzazione finale.
LEONARDO VIGNOZZI
© RIPRODUZIONE RISERVATA