Le parole di Paolo Vanoli alla vigilia della gara contro la Juventus all'Artemio Franchi

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Alle ore 12:30 al Wind3 Media Center del Viola Park Rocco B. Commisso, Paolo Vanoli presenta in conferenza stampa la sfida tra Fiorentina e Juventus. Segui la conferenza su Violanews.com:

Prima di iniziare voglio ricordare Bernardo Rogora e Jesus De Miguel. Esprimo la mia vicinanza alle famiglie.

Cosa è Fiorentina-Juventus?

E' la partita, io devo insegnare ai ragazzi che cos'è la Fiorentina. E cosa significa questa partita. Non so se la mia squadra giocherà bene, ma ho promesso lavoro e dare tutto in campo. In tutte le partita dobbiamo dimostrare che siamo la Fiorentina.

Che Fiorentina deve essere?

Vanoli
La medicina migliore è la vittoria. Rispetto a voi, io vedevo la squadra in crescita prima di Sassuolo. Abbiamo affrontato grandi squadre, ci mancava solo la prestazione. Vincere al Franchi ci manca e si vede come interpretiamo le gare. Siamo giovani, abbiamo voglia di strafare e bisogna continuare. So che ci sono delle critiche, ma io sono convinto che abbiamo iniziato una strada per togliersi soddisfazioni.

La classifica?

Conta, i punti sono importantissimi. La bellezza di questa squadra è come si allena. Nel percorso c'è anche la continuità, un punto chiave è la disponibilità di tutti questi giocatori. Questo significa essere squadra, non ci sono titolari ma panchinari che entrano.

Fagioli?

Nicolò deve solo stare sereno, continuare così. Deve sapere che ha affianco un allenatore che gli starà sempre vicino, pensare solo al calcio e alla Fiorentina. Ci tiene tanto a questa partita, spero faccia gol.

Tanta qualità dall'inizio?

Non è una questione di qualità, ma di mentalità. Puoi giocare con tutti i giocatori offensivi, ma bisogna sapere cosa fare e quando farla. Serve tempo per trovare equilibrio e un'amalgama. Il protagonista è il giocatore, che deve entrare con la voglia giusta. Come visto a Sassuolo.

La difesa?

E' qui che la Fiorentina deve migliorare tanto, per poi mettere in campo tanti giocatori offensivi. Se vogliamo costruire una Fiorentina così serve tenere la palla. Ma serve tempo e lavoro. Sbagliamo dei passaggi, delle letture, come sul primo gol del Sassuolo. Fagioli quel passaggio non lo può sbagliare, così come Pedro ma anche Franco, che deve capire quando deve incidere e quando far respirare alla squadra. Poi ho parlato con Dragusin e ha capito l'errore, così come con Jimenez.

Infortunati?

Pongracic sta facendo ottimi passi. Atta sta lavorando, abbiamo incrementato il lavoro. Spero di vederlo nella sosta. Ranieri spero di portalo in panchina.

Oulai?

Per essere titolare deve continuare a fare quello che sta facendo.

Brescianini?

E' un grande uomo e un grande professionista, grande giocatore. Giocatore di grande sacrificio e ne sono contento di averlo squadra. A volte si elogia poco per quello che fa. Ho fatto vedere il gol di Njie, dove lui libera l'attaccante inserendosi nello spazio senza palla.

La Juventus?

La Juve è sempre la Juve. Una squadra forte, nelle difficoltà è riuscita a vincere. Spalletti è molto bravo che conosce bene Firenze. E sa cosa significa questa partita.

Joao Mario?

Quando ti alleni bene ti prendi l'opportunità. E poi se la deve tenere. Valdepenas si sta allenando bene e forte, col Sassuolo è entrato molto bene.

Obiettivi?

Noi non ci dobbiamo creare pressioni ma nemmeno limiti. Inter, Como, c'è l'amarezza di non aver portato casa punti. C'è tanto da lavorare, ma niente pressioni. Non dobbiamo mai dimenticarsi quello che ha detto Paratici: meglio arrivare 11° ma costruire per il futuro.

Pedro Goncalves?

Non rendetelo un caso. Quando sarà chiamato in causa dovrà fare la differenza, in quanto squadra. Perché qua non ci sono giocatori che possono cambiare le partite da soli. Ma non rendetelo un caso, così come Oulai e Fagioli. Noi siamo la Fiorentina.

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