Vanoli torna sugli obiettivi della Fiorentina e sposa la linea di Paratici: anche un piazzamento tra 10° e 12° posto può servire per costruire il futuro
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“Non dobbiamo crearci pressioni, ma nemmeno limiti”. Paolo Vanoli prova a tenere insieme le due anime della Fiorentina, ma il messaggio arrivato dalla conferenza alla vigilia della Juventus sembra ormai piuttosto chiaro. Quando gli viene chiesto quale sia il vero obiettivo stagionale, il tecnico torna sulle parole pronunciate da Fabio Paratici e già sposate al momento del suo ritorno a Firenze: meglio chiudere una stagione intorno al decimo, undicesimo o dodicesimo posto, purché nel frattempo vengano poste basi solide per il futuro. Oggi Vanoli lo ha ribadito ancora: “Meglio arrivare un anno dodicesimi per costruire le fondamenta per il futuro”. Altro che corsa obbligatoria all’Europa: almeno per questa stagione, l’asticella sembra essersi abbassata in maniera evidente.
Mordere il freno guardando avanti
Un concetto che probabilmente a Firenze richiederà tempo per essere digerito. Questa Fiorentina è stata profondamente rivoluzionata, ringiovanita e costruita pensando anche agli anni successivi, e Vanoli continua a sottolineare proprio questo aspetto: una squadra nuova deve poter sbagliare, attraversare momenti complicati e crescere senza essere schiacciata dalle aspettative. Il problema è che, dopo investimenti importanti e stagioni nelle quali l’Europa era diventata praticamente la normalità, accettare in partenza un campionato da metà classifica non è semplice. Vanoli non dice che la Fiorentina deve arrivare undicesima, né vuole porre un limite alla sua squadra. Ma sta facendo passare un altro messaggio: se a maggio il risultato fosse un undicesimo posto accompagnato dalla crescita di Oulai, Mastantuono, Njie e degli altri giovani, per il nuovo progetto non sarebbe necessariamente un fallimento.Una stagione per mettere le basi
Ed è probabilmente questa la vera svolta rispetto alle aspettative con cui era iniziata la stagione. Prima Grosso, poi il ritorno di Vanoli, adesso la società sembra aver scelto definitivamente la strada della costruzione, anche a costo di sacrificare qualcosa nell’immediato. Naturalmente il campo può sempre cambiare gli scenari: una serie di vittorie riavvicinerebbe rapidamente la Fiorentina alle zone nobili e lo stesso Vanoli ha precisato di non voler mettere limiti. Ma alla vigilia di una partita come quella contro la Juventus, il tecnico ha voluto ricordare a tutti quale sia la priorità. Prima costruire una squadra vera, poi tornare a guardare in alto. Anche se questo, per un anno, dovesse significare accontentarsi di un piazzamento che a Firenze fino a poco tempo fa sarebbe stato considerato decisamente insufficiente.© RIPRODUZIONE RISERVATA