Il commento di Enzo Bucchioni alla viglia di Fiorentina-Juvenutus: gli "equilibri tattici" di Vanoli e il dilemma Oulai
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Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, il giornalista Enzo Bucchioni ha analizzato le scelte che mister Paolo Vanoli si appresta a compiere in vista della supersfida contro la Juventus, soffermandosi sulla ricerca esasperata dell'equilibrio tattico e sulla gestione dei giocatori di maggiore qualità e dinamismo.
La ricerca della continuità e il rebus Oulai
Secondo Bucchioni, il tecnico viola è orientato a confermare l'undici visto nelle ultime uscite, sacrificando ancora una volta elementi in grado di spaccare la partita:
La Fiorentina non ha in mezzo al campo quel tipo di centrocampista ideale per impostare un calcio aggressivo, l'arma migliore per mettere in difficoltà la Juventus. Credo che Vanoli ripresenterà la stessa squadra scesa in campo contro Atalanta e Sassuolo, puntando sulla continuità e sulla ricerca di un'intesa che ha iniziato a dare qualche risultato. Tutti noi ci chiediamo perché Oulai sieda in panchina: porta imprevedibilità, aggressività e un dinamismo di cui questa squadra ha disperatamente bisogno. Il punto è capire cosa toglierebbe agli equilibri tattici che Vanoli insegue come il Sacro Graal. Nelle prime giornate si notava una netta distonia tra i reparti, mentre nelle ultime uscite si sono visti piccoli progressi, seppur senza spettacolo. Probabilmente il mister preferisce affidarsi alle sue certezze iniziali per poi giocarsi i cambi a gara in corso.
Il coraggio frenato dalla paura
La riflessione si sposta poi sulla mentalità della squadra e sulla prudenza eccessiva mostrata dalla guida tecnica in questa fase della stagione:
Ci vuole coraggio, ma ho la sensazione che il calcio di Vanoli non contempli questo aspetto. Mi dà l'impressione di un allenatore che preferisce l'uovo oggi alla gallina domani, procedendo a piccoli passi come se stesse lottando per la salvezza. È un tecnico che non osa mai qualcosa di diverso e rifugge i passi falsi. Probabilmente sono subentrate delle paure: da lontano si esprimeva in modo differente, poi impattando con la realtà si è reso conto dei limiti della rosa e del fatto che i giocatori più esperti, come Fagioli, non possiedono il carattere necessario per fare i leader. Così è tornato all'antico, regredendo sul piano del coraggio. A me piacerebbe vedere Pedro Gonçalves falso nueve e Oulai a tutto campo per fare pressing e scompigliare i piani di Luciano Spalletti, ma se poi il piano fallisce? Il tecnico teme di innescare un cortocircuito da cui non saprebbe come uscire.
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