Dalle vittorie con la Roma in Coppa Italia e in Europa League ai successi contro le due milanesi in campionato. Sfogliate le tre pagine dedicate a ciascun mese
Marzo 2015: la presa di Roma e Torino
1° marzo: Fiorentina nella tana dell’Inter a San Siro. Salah segna l’1-0, poi i ragazzi di Montella restano addirittura in nove. I nerazzurri spingono sull’acceleratore, ma il muro viola regge grazie anche ad un imperioso Neto. I gigliati non vincevano a Milano contro l’Inter dal maggio 2000, dai tempi di Trapattoni, ma le serie – positive o, come in questo caso negative -, sono destinate a finire.
Ecco come Andrea Della Valle parla a fine gara anche di Salah.
5 marzo: è il giorno della sfida contro la rivale di sempre, la Juventus. Semifinale d’andata di Coppa Italia allo Stadium. E’ la serata di Salah. All’11’ l’egiziano porta in vantaggio la Fiorentina con un coast to coast terribile sul quale Padoin non può niente. Al 24’, però, la Vecchia Signora pareggia con un colpo di testa di Llorente. Ma gli ospiti non si arrendono e firmano il raddoppio, nuovamente con Salah. Il giorno dopo tanti tifosi vanno ad accogliere la squadra all’aeroporto di Peretola. Il match di ritorno, purtroppo, non andrà per il verso giusto.
Così i tifosi accolsero la squadra all'aeroporto di Peretola.
16 marzo: Fiorentina-Milan. Contro i rossoneri a Firenze, i viola non vincono dal novembre 2005, dai tempi di Prandelli. La maledizione sembra destinata a continuare quando Destro sigla l’1-0 dopo un tiraccio di Bonaventura. I padroni di casa, però, ribaltano il risultato negli ultimi dieci minuti con Gonzalo Rodriguez prima e Joaquin poi. Tre punti insperati ad un quarto d’ora dalla fine. Sfatato anche questo tabù.
19 marzo: la Fiorentina torna all’Olimpico contro la Roma, questa volta per il ritorno degli ottavi di Europa League. Si parte dall’1-1 dell’andata. Il pronostico pende leggermente a favore dei giallorossi, ma per i gigliati la partita si trasforma, di fatto, in un allenamento. Gli uomini di Garcia, infatti, perdono la testa e subiscono tre reti in undici minuti, dal 10’ al 21’: prima Gonzalo Rodriguez su rigore, poi Basanta con un colpo di testa su angolo, infine Alonso, bravo ad approfittare di un errore fantozziano di Skorupski. E’ tripudio alla stazione di Campo di Marte.
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