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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 7: Domilson Cordeiro dos Santos known as Dodo of ACF Fiorentina in action during the Serie A match between ACF Fiorentina and Torino FC at Artemio Franchi on February 7, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
L'ex dirigente viola, Roberto Ripa, ha analizzato ai microfoni di Lady Radio il momento critico della Fiorentina, soffermandosi in particolare sul beffardo pareggio interno contro il Torino e sulle mosse societarie:
"Abbiamo assistito a una prima frazione di gioco dai due volti: a tratti la Fiorentina esercitava una pressione alta, in altri momenti concedeva praterie al Torino. Il vantaggio granata è stato un episodio nefasto, scaturito da un'evidente sbavatura di Dodo: ha sbagliato completamente il movimento, quando sarebbe bastato cercare il contatto fisico con l'avversario per contrastarne lo stacco aereo. Nella ripresa, i viola hanno letteralmente schiacciato il Torino, ribaltando il punteggio grazie agli accorgimenti tattici di Vanoli e all'ingresso di Harrison, autentico trascinatore in occasione del raddoppio. Nulla lasciava presagire una rimonta ospite, che invece è maturata a causa di alcune scelte infelici della panchina. Più che l'inserimento di un difensore extra, ha pesato lo spostamento di Harrison sul versante opposto e il posizionamento di Fabbian sulla corsia destra. Inoltre, è stato un errore mantenere Comuzzo come braccetto di destra dopo l'ingresso di Ranieri. Questa serie di imprecisioni ha spianato la strada al gol del 92': la Fiorentina sta dilapidando troppi punti oltre il novantesimo".
"Non opterei per l'esonero, ma è necessario fare delle riflessioni profonde. L'approdo di Paratici deve fungere da stimolo per il tecnico affinché intervenga sulle croniche carenze della squadra, in primis la gestione dei calci piazzati. In conferenza, Paratici ha legittimato Vanoli sottolineando che deve essere lui il leader dello spogliatoio, ma è fondamentale che la dirigenza gli garantisca il massimo supporto".
"L'acquisto di Rugani è stato ponderato sapendo che sarebbe rimasto ai box fino a metà febbraio. Non era la priorità assoluta del mercato di gennaio; probabilmente la società ha inseguito altri profili senza riuscire a sbloccarli. Tuttavia, con due gare così ravvicinate, la sua presenza avrebbe potuto garantire quella solidità e quel carisma che sono mancati al reparto difensivo per l'intera stagione".
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