Pruzzo parla della Fiorentina: l’impatto di Vanoli, il dubbio sulla fascia sinistra, la coppia Fagioli-Oulaï e il confronto tra Pellegrino e Beto. Poi Mastantuono e l’Europa
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Roberto Pruzzo promuove l’impatto di Paolo Vanoli sulla Fiorentina, pur aspettando le prossime partite prima di dare un giudizio definitivo. L’ex attaccante gigliato, intervenuto a Lady Radio, ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro della squadra viola, soffermandosi anche sui singoli.
Vanoli? Penso non ci sia nessuno con la bacchetta magica, ma ci sono situazioni in cui l’impatto di chi subentra è molto positivo e il suo lo è stato. Dobbiamo vedere il prosieguo in che direzione andrà. Non ho elementi per dire che sia stata la scelta giusta: avendolo avuto due mesi prima, se fosse stato così importante avrebbero potuto agire in maniera differente. Le premesse però sono ottime… e soprattutto quando segnano gli attaccanti, va tutto bene. Ho un dubbio, ed è quello sul terzino sinistro, ancora non ho capito chi sia… io avevo pensato a Ranieri.
Sul centrocampo e l'attcco
Fagioli e Oulaï possono giocare insieme, dipenderà dall’equilibrio della squadra e dal pacchetto arretrato, che non ha dato finora le giuste garanzie. Allora diventa facile la convivenza tra due giocatori che all’apparenza sono uguali. Pellegrino cresce, Beto ancora no, è indietro di condizione, gli mancano partite, è da recuperare a livello fisico. Pellegrino sta andando anche oltre le aspettative e le perplessità che avevo, si sta dimostrando un ragazzo che merita, è molto utile alla squadra e, se ci mette dentro anche i gol, tanto meglio. In questo momento dà più garanzie di Beto ed è logico proseguire con lui. Mastantuono? Se si sarà trovato bene a fine anno, chissà, non è detto che lasci Firenze. Basti pensare a cosa è accaduto con Nico Paz al Como. Ha la faccia di chi sa che faranno di tutto per non farlo giocare e cercheranno di limitarlo, ma potrà sopperire a questo con le sue qualità. Ha grande voglia di dimostrare anche con la maglia della Nazionale.
E in previsione della gara di domenica
La Fiorentina ora affronterà un avversario di livello come il Napoli che potrà schiarirci un po’ le idee sulle soluzioni migliori, anche a centrocampo. Dopo la sosta cercheremo di capire se questa Fiorentina potrà giocare per l’Europa.
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