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news viola
Marchini: “La squadra è tornata indietro di tre mesi. Gruppo avulso dalla realtà”
Giampaolo Marchini al Pentasport di Radio Bruno, analizza il momento della Fiorentina:
"La realtà della stagione viola è purtroppo triste: raccontiamo di una squadra in netta difficoltà che non segna da tre giornate. Nelle ultime settimane il migliore in campo è stato costantemente De Gea, il che è un segnale d’allarme chiaro: se il portiere è il migliore, significa che la prestazione collettiva è mancata. La squadra ha faticato contro chiunque e mi sembra tornata indietro di tre mesi sotto il profilo del ritmo e della tenuta mentale. Non credo che nelle ultime due gare vedremo qualcosa di diverso e, onestamente, non basterebbe una vittoria sulla Juventus per cancellare un’annata così disastrosa. Dopo i successi con Verona e Lazio, la Fiorentina è sparita di nuovo."
"In questo contesto, i meriti di Vanoli sono superiori a quanto gli venga riconosciuto. Gli ho dato 6,5 in pagella perché ha dovuto gestire un gruppo totalmente avulso dal contesto e slegato dalla realtà. Fa rabbia notare come la squadra si sia rimessa in riga solo dopo l'arrivo di Paratici: è grave che i giocatori abbiano avuto bisogno di qualcuno che gli mettesse il fiato sul collo per rendere. L’insoddisfazione dei tifosi covava da tempo ed è rivolta ai calciatori, non alla maglia; la Curva ha continuato a sostenere l'appartenenza, non certo chi la indossava senza onorarla.
"Per il futuro, il caso Kean va valutato con attenzione: i matrimoni si fanno in due. La società dovrà confrontarsi con il nuovo allenatore, fermo restando che Moise deve prima di tutto recuperare fisicamente. Se dovessi fare un nome da cui ripartire, direi Fagioli: da quando si è convinto di poter fare il regista, la sua stagione è cambiata. Infine, su Paratici sono convinto: se si vuole una Fiorentina stabilmente in Europa, serve un dirigente di quel livello. Se circolano voci su di lui, significa che la società ha fatto centro; il suo valore non si discute."
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