Il ct dell'Italia, Roberto Mancini, commenta la vittoria della Nazionale contro la Turchia di Vincenzo Montella
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Il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, analizza il successo per tre a uno conquistato contro la Turchia in Nations League ai microfoni di Rai Sport. Una prova caratterizzata dalla stanchezza ma impreziosita dalla reazione della squadra dopo il momentaneo pareggio avversario.
La gestione della stanchezza e dei cambi
L'accumulo di impegni ravvicinati ha condizionato il ritmo della gara, rendendo inevitabile qualche sbavatura nella fluidità della manovra:
È chiaro che c'era stanchezza da parte di tutti. Abbiamo un po' sofferto all'inizio, però poi i ragazzi sono stati bravi a riprendere la partita, a creare le occasioni per segnare e a tornare subito in vantaggio dopo il gol dell'uno a uno. Quindi, nonostante fosse la quarta sfida ravvicinata, è stata davvero una buona gara.
I numerosi cambi effettuati nell'undici titolare hanno inciso sui meccanismi collettivi, un fattore ampiamente messo in preventivo dallo staff tecnico:
Era inevitabile con tanti cambi perdere qualcosa in termini di fluidità e di automatismi. Era l'unica cosa certa: sapevamo che avremmo perso un po' di fluidità nel gioco, era un aspetto del tutto normale e ampiamente previsto.
Il bilancio del girone e la volata di novembre
Chiuso il ciclo di partite con un riscontro largamente favorevole, il ct fissa gli obiettivi per il prossimo futuro, proiettando il gruppo verso il traguardo della qualificazione:
Direi che è un bilancio più che positivo. Noi dobbiamo continuare su questa strada: adesso le cose stanno così, poi vedremo le partite di novembre, probabilmente andremo a giocarci la qualificazione in Belgio.
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