Enzo Bucchioni ha analizzato la situazione della Fiorentina in vista della sfida contro il Como, soffermandosi sulle possibili scelte di Vanoli, sulle difficoltà della difesa e sulle condizioni di Kean

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Ospite del Pentasport di Radio Bruno, il noto giornalista Enzo Bucchioni ha parlato dell'obbiettivo viola in vista della sfida con il Como:

Ora l’obiettivo è compattare questa squadra, darle un senso soprattutto nella fase di possesso, riuscire a essere più compatti, più corti, riuscire a fare pressing, a difendere meglio, cercare di far capire agli attaccanti che devono aiutare i centrocampisti quando perdono palla. Tutte quelle cose che sono le fondamenta per costruire una storia che abbiamo fatto fatica a vedere un po’ contro il Napoli.

Un’alternativa

Se Vanoli volesse provare a cambiare qualcosa potrebbe provare a mettere un rombo a centrocampo per cercare di compattare di più con Mastantuono e Pellegrino davanti per cercare di avere delle certezze che in questo momento non ci sono
Bucchioni

Sull’attacco

Io avrei fatto giocare Pellegrino: è un attaccante più vivo, che sta bene e ha già segnato. Credo anche che ci sia stato un ragionamento calcistico dietro alla scelta di Genoa, che poi si è rivelata sbagliata. Forse ha preferito mettere uno come Beto, che svaria di più, per dare meno punti di riferimento. Contro il Como mi aspetto Pellegrino titolare.

Sulla difesa

I giocatori sono questi. Ranieri ha fatto una partita inguardabile, però non puoi farlo fuori perché non hai alternative: Viery è acerbo, non c’è un’alternativa valida, quindi continuerà con Ranieri-Dragusin e probabilmente con Viery terzino. Il problema può essere che il Como svaria molto e un difensore sulla sinistra potrebbe andare in difficoltà, come successo contro il Napoli. Io metterei Jimenez a sinistra, che lo avevo visto bene al Milan, e Dodo a destra: ce l’hai, usalo.

Kean e Atta

Kean sapevamo avesse questo problema, il Como si è assunto il rischio acquistandolo. Adesso si parla di operazione e penso si andrà per quella strada. Mentre Atta si è fatto male dopo il ritiro, perché durante il ritiro era stato uno dei migliori: nella prima partita con Grosso si era messo in mostra.

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