Ciccio Baiano analizza il ko della Fiorentina contro l'Inter: dai cambi di Vanoli alla mancanza di leader nei momenti difficili.
Paura, insicurezza, passività: chi guarisce questa Fiorentina?
Ciccio Baiano, intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, analizza la prestazione viola a San Siro, soffermandosi sulle scelte di Vanoli e su un problema che lo preoccupa particolarmente: la mancanza di leader capaci di guidare i più giovani.
Abbiamo negli occhi il cammino dello scorso anno. Quest'anno sono cambiate tante cose, ma non l'andamento della squadra. Contro l'Inter nel primo tempo non hai rischiato tanto, ma se non crei niente diventa difficile portare a casa un risultato positivo. Dispiace per come è andata, anche perché al 90' eri in vantaggio. I cambi? Secondo me tutto viene contaminato dal risultato: se fai dei cambi e ti va bene nessuno dice nulla, se invece perdi la colpa è tutta dell'allenatore. Penso che l'Inter nel finale abbia alzato i giri del motore e, quando non sei lucido, tamponare è tutt'altro che semplice. A volte pensi che un difensore in più ti possa dare maggiore copertura, però schiacciarsi nella propria area spesso diventa un pericolo, specialmente contro squadre come l'Inter. Le parole di Vanoli? Un allenatore alla stampa deve dire la solita storiella ma nello spogliatoio la musica deve essere diversa.
Il problema della Fiorentina
Il fatto di aver perso solo all'ultimo con la squadra più forte d'Italia ti può dare la carica, ma perderla negli ultimi sei minuti può darti una bella mazzata. La cosa che mi preoccupa è la mancanza di leader. Nei momenti difficili non ci sono giocatori che prendano per mano i giovani.
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