Lorenzo Amoruso analizza la Fiorentina in vista della sfida con l’Inter. Per l’ex viola servono maggiore solidità, personalità e concretezza.
Lorenzo Amoruso è intervenuto durante il Pentasport di Radio Bruno in vista della partita di domenica tra Fiorentina e Inter. L’ex difensore viola ha analizzato le difficoltà della squadra di Vanoli, soffermandosi sulla necessità di trovare maggiore solidità e sulla gestione dei giovani:
“L’Inter ha qualità, giocatori e mentalità. Le manca qualche elemento, ma per vincere contro i nerazzurri serve quella cattiveria che nel calcio è fondamentale. Questa Fiorentina è giovane, ma ha preso tutto il peggio della gioventù e non quella sana innocenza che ti permette di fare prestazioni inaspettate. Mi affido alla dea bendata e mi auguro che i giocatori abbiano la capacità mentale e l’ardore di confrontarsi con una squadra che, sulla carta, è più forte.
Questa è una squadra che, se messa nelle condizioni di giocare a calcio, ha qualità, e lo diciamo tutti dall’inizio della stagione. Il problema emerge quando deve prendere coscienza di quello che fa: ancora non sa bene come comportarsi in alcune situazioni della partita. Se riuscisse a sistemare alcuni di questi problemi, potrebbe diventare una vera spina nel fianco per l’Inter. E le spine, si sa, fanno male”.
Vanoli deve puntare sul concreto
“Ci sarà un po’ di stanchezza nell’Inter, ed è un aspetto da tenere presente. Bisogna però approcciare la partita con la testa giusta: se l’avversario dovesse perdere lucidità, devi essere pronto a sfruttare l’occasione. Secondo me Vanoli deve andare sul concreto. Ha dato a tutti la possibilità di giocare, ma adesso deve puntare su una formazione magari meno qualitativa, ma più solida. Non mi aspetto tanti cambi, anche se qualcuno ci sarà. A centrocampo serve più sostanza. Questa squadra deve imparare anche a incassare i colpi e a reagire: per questo in campo servono giocatori con queste caratteristiche. È chiaro che nel percorso di crescita nessuno si aspettasse un inizio così brutto ed esagerato. Però, va contato che dei 17 gol subiti il 50-60% glieli hai regalati e a quel punto la classifica sarebbe stata un’altra cosa. Questo ti fa capire che ancora qualcosa non è scattato".
Sui giocatori in rosa
C’è tanta qualità, ma va messa a disposizione dei compagni e delle esigenze del momento. Fare bene soltanto per 30 minuti non è un alibi: le partite durano 90 minuti. Con questi giocatori c’è ancora bisogno del bastone, non soltanto della carota. In questo momento, nella Fiorentina, non c’è un giocatore imprescindibile”.
“Mastantuono deve imparare che si può giocare anche senza fare otto tocchi. Giocatori come Yamal e Messi sanno bene quando puntare l’avversario: non vanno a sbattere contro due o tre giocatori, ma scelgono il momento giusto per puntare la difesa”.
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