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FLORENCE, ITALY - MAY 10: Head coach Paolo Vanoli manager of ACF Fiorentina reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina and Genoa CFC at Artemio Franchi on May 10, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Intervenuto nel programma Viola su RTV38, Alfredo Aglietti ha analizzato la gara vinta dalla Fiorentina a Torino contro la Juventus e il lavoro svolto da Paolo Vanoli. Ecco le sue parole:
"Oggi ci sono grandi meriti della Fiorentina, accanto ai demeriti della Juventus: non voglio guardare soltanto il bicchiere mezzo vuoto. I viola erano liberi di testa, mentre i bianconeri avevano l'obbligo di vincere per sperare nella Champions. La Fiorentina ha dimostrato che in questa rosa il valore c'è, e una vittoria così lascia persino qualche rimpianto per quello che sarebbe potuto essere. A Torino i viola non hanno concesso quasi nulla, ma non ha senso paragonare questa partita a quelle passate: ogni gara ha una storia a sé. Oggi le aspettative erano basse e forse proprio questi stimoli hanno aumentato la cattiveria agonistica della squadra."
"Non credo che Paratici deciderà la conferma di Vanoli in base alle ultime due partite; penso che la Fiorentina abbia già le idee chiarissime sul futuro della panchina. In ogni caso, bisogna capire quali siano i reali obiettivi societari e su quali profili voglia puntare il direttore viola. Cambiare tanto per cambiare non ha senso: se i primi obiettivi per la panchina non fossero disponibili, io terrei Vanoli. Il gioco del prossimo anno dipenderà tantissimo dal mercato estivo e dalle idee del mister. Firenze è una grande piazza e ha bisogno di un mix perfetto tra elementi di personalità, abituati a reggere certe pressioni, e giovani futuribili. Alzare il tasso tecnico senza fare investimenti enormi non sarà facile."
Per Paratici sarà complicato valutare l'attuale rosa, considerando che questo gruppo l'anno scorso ha fatto il record di punti e quest'anno ha rischiato la retrocessione. Prendiamo Kean, per esempio: cosa vorrà fare la Fiorentina? Cercherà di riportarlo ai livelli della passata stagione o lo lascerà andare dopo il rendimento di questi mesi? A inizio anno l'obiettivo sembrava la Champions, a novembre ci si è ritrovati con un piede e mezzo in Serie B. Questa cosa non ha sicuramente aiutato i calciatori".
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