Ora lo stadio, prima l’inceneritore e l’aeroporto: la diatriba tra la Piana e Firenze non si placa

Ora lo stadio, prima l’inceneritore e l’aeroporto: la diatriba tra la Piana e Firenze non si placa

Inutile girarci intorno: il rapporto tra il capoluogo e i Comuni limitrofi non è mai stato ai minimi termini come in questo periodo storico. Adesso è l’argomento stadio a scatenare accesi dibattiti e litigi. Fino a qualche mese fa i riflettori erano puntati su inceneritore e aeroporto

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Siamo nel 2019, quasi 2020, nell’era della globalizzazione, ma ancora leggiamo di derby tra due città – Firenze e Campi Bisenzio – per il nuovo stadio della Fiorentina. Il termine “campanilismo” è tornato prepotentemente di moda. Roba da Medioevo. La realtà, però, è questa e la giornata di venerdì 11 ottobre è destinata a entrare di diritto nella storia della politica locale. Il clima era infuocato ancor prima di ieri. La temperatura è salita ulteriormente dopo i “missili” lanciati da Dario Nardella ed Emiliano Fossi.

Mercoledì, in occasione dell’insediamento del nuovo consiglio della Città Metropolitana, il primo cittadino fiorentino ha sottolineato la necessità di allargare lo sguardo all’area vasta. Progetto interessante quello della Grande Firenze, ma ancora lontano dalla sua realizzazione.

Inutile girarci intorno: il rapporto tra il capoluogo e i Comuni limitrofi non è mai stato ai minimi termini come in questo periodo storico. Adesso è l’argomento stadio a scatenare accesi dibattiti e litigi. Fino a qualche mese fa i riflettori erano puntati su inceneritore e aeroporto. Opere volute da Palazzo Vecchio (e non solo), ma non dalla Piana. Il no a Case Passerini è definitivo visto che la giunta regionale ha approvato la variante al piano dei rifiuti che ha escluso l’impianto di termovalorizzazione. Sulla pista la partita è ancora aperta: a novembre, infatti, sarà pubblicato l’esito del ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar della Toscana che ha annullato il decreto di VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) per il masterplan di potenziamento dello scalo “Amerigo Vespucci”.

Adesso lo stadio. Rocco, conoscendolo un po’, non avrà apprezzato la diatriba tra Nardella e Fossi. La speranza è che, dopo il centro sportivo, il presidente agisca velocemente anche sulla nuova casa viola. “Fast, fast, fast”.

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  1. Julinho - 1 mese fa

    Purtroppo siamo i cani randagi a sbranarsi tra noi su chi addenterà l’osso. Sì perché la carne, o ciccia che dir si voglia, se la mangiano e se la sono mangiata loro. La politica. I politici. Quelli diventano Sindaci o Governatori e che qui in Toscana che hanno sempre governato in questa regione. Oggi quelli del PD, la sinistra in genere. Non è una contrapposizione politica e un prendere coscienza dei fatti. Siamo figli del tempo. In particolare da Renzi in poi, uomo molto poco di sinistra e attento alla sua personale posizione che lo tenga sempre al massimo livello possibile, la politica in genere si è polverizzata, ha perso un’idea di servizio per le persone attraverso la realizzazione di progetti, idee e programmi. Anche la sinistra si è sgretolata in mille rivoli, ognuno dei quali senza una linea o progetto comune ma in lotta stretta con tutto e tutti per ritagliarsi spazi per galleggiare e sopravvivere. Quindi i sindaci da pseudo paladini della difesa degli interessi dei cittadini si accapigliano su tutto, l’uno contro l’altro senza esclusione di colpi per far vedere la loro grande attitudine a portare a casa risultati per territori che stanno in pochissimi chilometri quadrati, quindi insignificanti francobolli, a fare guerre di bandiera e di bottega dei micro orti dei loro cittadini che loro dovrebbero invece amministrare con serietà e trasparenza. Per cui se l’aeroporto è vicino a casa mia l’aeroporto non si fa perché potrebbe rompermi le scatole, sai il rumore, se la TAV passa sotto casa mia non si fa perché la mia casa si potrebbe lesionare, se lo smaltimento dei rifiuti è vicino a casa mia non si fa perché inquina e quindi andate a farlo da un’altra parte, etc.. Tanto per un esempio in questo marasma con due aeroporti Toscani, uno militare prestato al civile (Pisa) e uno inadeguato di Firenze, con un fu progetto che non ha mai visto piena attuazione che prevedeva il treno da Firenze SMN diretto fino a Pisa Aeroporto con check in addirittura in stazione a Firenze SMN, è stato pensato di demolire nel nodo di Pisa la ferrovia, realizzare con esborso faraonico una montagna di soldi per realizzare un People Mover che non è funzionale e che in pochi, visto anche il costo del biglietto 4,5 euro contro i 7,5 di un Firenze Pisa, prendono e conseguente adeguamento di autobus diretti Firenze Pisa Aeroporto alla faccia dell’inquinamento e dell’intasamento delle strade. Si amministra così? Mi fermo. Quindi dove vogliamo andare? Di che ci meravigliamo? Tutti noi capiamo che questo modo affaristico, personalistico e campanilistico di risolvere le questioni e dare risposta ai cittadini è una solenne presa di sedere. In particolare per i cittadini. Per lo stadio ancora peggio. In mezzo titoli, proclami politici, illazioni alla fine ci lasciano soli a litigare o a discutere tra noi se fare lo stadio e dove. Alla faccia dei cittadini/tifosi, di Firenze città o città metropolitana che possa essere, della Fiorentina e dell’essere città all’altezza delle migliori e più efficienti metropoli europee dove questa roba è impensabile e inammissibile, dove le cose sono efficienti e funzionano, dove c’è attenzione per i cittadini e dove la qualità della vita è altissima. Dove non ci sono sprechi e non si ruba. Quindi forse sarebbe necessaria una presa di coscienza a 360° del tutto, discernere sulle cose, essere conseguenti quando dobbiamo scegliere chi ci amministrerà. Ricordiamo sempre che alla fine in mezzo ci siamo sempre e solo noi cittadini. Bartali aveva un milione e passa di ragioni: “gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare”!!!
    Stadio alla svelta please, dove vi pare ma alla svelta!!

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    1. Horsenoname - 1 mese fa

      Parole sagge , hai toccato il tasto dolente , gli intereswsi della politica che purtroppo devono andare avanti a tutto ; il restauro del Franchi come alcuni chiedono non è fattibile a mio parere , non solo per gli enormi costi da sostenere , ma anche per una viabilità inadeguata per raggiungere e lasciare lo stadio , quindi è inevitabile costruire in una ubicazione differente

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    2. ginox - 1 mese fa

      Perfettamente d’accordo! Aggiungo una cosa da persona che spesso viaggia all’estero per lavoro: inglesi, tedeschi, scandinavi ci guardano con invidia e desolazione. Abbiamo una terra di una bellezza unica, fatta di sole e cultura e non sappiamo valorizzarla, rimanendo schiavi di noi stessi. Tornando agli stranieri pensano che abbiamo una Ferrari e la usiamo per fare la spesa. Rende l’idea?

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    3. chenco - 1 mese fa

      Cos’è questo calderone qualunquista, con la sinistra, Renzi ecc ecc.? Un post lunghissimo di luoghi comuni.
      Il sindaco di Campi finora ha detto no a tutto quello che poteva essere utile alla collettività dell’area, ma per lo stadio si accolla volentieri “l’onere”. Inoltre cavalca spudoratamente l’opinione della tifoseria viola, ormai convinta, a torto o a ragione, dell’esigenza urgente dello stadio nuovo.
      Giusto che Nardella opponga le sue ragioni.

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  2. Horsenoname - 1 mese fa

    Adesso tutti stanno con Rocco Commisso e chissenefrega di quel che succederà , basta che si faccia lo stadio , infondo lui vive a New York e di ciò che potrebbe perdere Firenze gli interessa il giusto . Mi spiace davvero che la gente ragioni così perchè non valuta la negatività che porterebbe costruire lo stadio a Campi Bisenzio ; l’ho già scritto in tempi non sospetti , vista l’ubicazione dei terreni offerti comprometterebbe la costruzione della seconda pista per l’aereoporto (per la troppa vicinanza con lo stesso scalo , cioè con la pista di decollo) , tale condizione sarebbe necessaria per lo sviluppo turistico e lavorativo per Firenze e non solo , ma questo Campi non lo gradisce come non ha gradito , la realizzazione del termovalorizzatore nel proprio territorio . Adesso bloccare il progetto ampliamento Aereoporto Vespucci valutate voi in posti di lavoro e sviluppo economico quali perdite avrebbe Firenze , favorendo lo sviluppo del settore a Pisa , che si è sempre opposta alla crescita di Firenze nel settore aereo . Per il termovalorizzatore i conti sono facili da fare , basta andare a vedere nei bilanci quanto incide mandare l’immondizia fuori regione , però sembra che ai fiorentini interessi solamente lo stadio . Nardella purtroppo è un politico con le mani legati dalla politica stessa che pretende un lauto contributo economico per permettere la realizzazione di opere necessarie . Secondo me i terreni ci sarebbero , tuttavia al comune serve risolvere spendendo il meno possibile la faccenda Mercafir che necessiterebbe di opere di manutenzione importanti ma che Palazzo Vecchio e la giunta non intendono realizzare visti i costi , credo che non abbiano capito che non si può pretendere di avere ; la botte piena , la moglie ubriaca e l’uva nella vigna , a qualcosa devono rinunciare ; quindi invece di blaterare baggianate , si rimboccassero le maniche è trovassero la soluzione senza piangersi addosso , perchè il rischio di perdere progetti importanti è veramente reale , anche se nonostante tutto , Firenze manterrebbe il partito alla guida del comune perchè nessuno prova neanche per sbaglio a guardare per un’alternativa al momento del voto .
    Sono nato a Firenze ma vivo in periferia fuori comune da molti anni e potrei fregarmene avvalorando il progetto del sindaco campigiano , però amo tanto Firenze che non credo meriti questa punizione , anche perchè ha già una classe politica scarsa ed incapace che sta governando la città e quella è già di per se stesso una punizione insopportabile

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    1. ginox - 1 mese fa

      Premesso che il collegamento per Pisa non è più fattibile (altra lungimiranza politica) che si faccia alla svelta la pista parallela. Dubito però che questa possa essere messa in discussione per la presenza dello stadio a Campi. Non sono un tecnico e non conosco questo tipo di legislatura, ma cosa cambia per esempio avere sull’asse di atterraggio/decollo (se poi è sulla rotta) la sola Asmana o questa più lo stadio?

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  3. andrew666 - 1 mese fa

    Stadio a Campi e inceneritore dentro il Franchi

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  4. claudiog197_3585294 - 1 mese fa

    E pensare che il Sassuolo ha lo stadio ( di proprietà) a Reggio Emilia quindi addirittura in un altra provincia e nessuno rompe le p….

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  5. rudy - 1 mese fa

    Renzi prima e Nardella ora ragionano a 360°. Aeroporto, Stadio, Mercafir, Foster, Tranvia sono tutte opere necessarie per definire la Firenze del futuro. Posti di lavoro e maggiore ricchezza per tutti noi. Se la costruzione dello Stadio precludesse tutto il resto sarebbe Tafazziano. Purtroppo burocrazia, politici, magistratura, comitati hanno reso il Progetto nel suo insieme un calvario. Se a novembre si sbloccasse definitivamente la vicenda aeroporto poi a cascata tutto verrebbe di conseguenza, accontentando politici, imprenditori e tifosi. Ormai manca poco. Commisso capirà.

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  6. dal greto dell'Arno - 1 mese fa

    io Sono di Grassina, ma stò tutta la vita con Rocco e Campi Bisenzio. Sono sempre stato con chi pensava che i DV giocassero con la storia dello stadio, che ci prendessero per il sellino. Comincio a pensare che fecero bene a suo tempo a risparmiare i soldi dei progetti finali.

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