Edoardo Bove racconta il ritorno al calcio dopo il malore in Fiorentina-Inter: dal lungo recupero al nuovo inizio con la maglia del Watford.
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Edoardo Bove è intervenuto al Festival dello Sport, tornando sul difficile percorso iniziato dopo il malore accusato il 1° dicembre 2024 durante Fiorentina-Inter e concluso con il ritorno al calcio giocato in Inghilterra con il Watford. Il centrocampista ha parlato del campo, delle emozioni vissute in quei mesi e del documentario dedicato alla sua storia.
Hai mai smesso di credere di poter tornare a giocare?“Ho sempre coltivato il sogno di tornare a giocare”. Bove ha spiegato come il calcio sia rimasto al centro dei suoi pensieri anche durante il periodo più difficile: tornare a vivere della propria passione è stato l’obiettivo che lo ha accompagnato durante tutto il percorso.
Cosa ricordi di quel Fiorentina-Inter del 1° dicembre 2024?“Non ricordo niente di quel momento”. Il centrocampista si è risvegliato in ospedale senza sapere cosa fosse successo e si è trovato improvvisamente costretto ad affrontare una realtà completamente diversa, lontano dal campo e dalle abitudini di tutti i giorni.
Come hai vissuto i mesi lontano dal calcio?Bove ha raccontato di aver dovuto trovare nuovi stimoli e nuovi modi per occupare le proprie giornate. Proprio in quel periodo è nata anche l’idea del documentario, che gli ha permesso di raccontare emozioni che, per il suo carattere introverso, spesso faticava a condividere persino con le persone più vicine.
Perché hai deciso di realizzare un documentario così personale?“Non voglio essere un modello”. L’obiettivo, ha spiegato Bove, è raccontare in maniera intima le difficoltà attraversate e provare a trasmettere qualcosa a chi sta vivendo un momento complicato, mostrando anche l’importanza di guardarsi dentro e accettare l’aiuto degli altri.
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