Iachini sul dualismo Badelj-Pulgar: “Incompatibili”

La risposta chiara del tecnico sul ruolo di regista della Fiorentina

di Redazione VN

Nel corso della conferenza stampa odierna viene chiesto a Beppe Iachini se Badelj e Pulgar siano compatibili in campo. Iachini non si nasconde e risponde in maniera piuttosto chiara: “Sono due giocatori che occupano la stessa posizione in campo“. Chiaro quindi che uno dei due con il nuovo mister viola dovrà stare in panchina oppure dovrà essere ceduto e in questo caso a partire dovrà essere Badelj che ricordiamo è in prestito annuale dalla Lazio.

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  1. Bottegaio - 1 anno fa

    Due domande per quelli: La punta è prioritaria
    Ma quando Ribery scendeva sulla linea dei mediani a prendere palla quasi a compensare la mancanza di “qualcosa” li in mezzo al campo, qualcuno se lo è chiesto o ha pensato a una estemporaneità del campione?
    Castrovilli che dalla linea dei difensori si intestardiva a portare palla fino alla tre-quarti, cercava gloria o compensava la mancanza di “qualcosa” li nel mezzo al campo?

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  2. giusetex7_9905901 - 1 anno fa

    “Badelj sarà l’acquisto più importante” seguito da Pulgar comprato a 12 milioni per voi è sintomo di giocatori che devono giocare entrambi o alternativi? Li ha comprati chi? Con queste parole iachini boccia o meno i due acquisti in simultanea? L’allenatore precedente non lo aveva detto? A me pare di sì. Ma sicuramente ricordo male. Escluso uno dei due abbiamo altri centrocampisti degni di nota? Ognuno ha le sue risposte, per me è un centrocampo sbagliato e per costruire una bella squadra si dovrebbe partire da lì. La speranza è che magicamente diventi il nostro punto di forza, se non tecnicamente per lo meno fisicamente. Vedremo nel tempo se Montella aveva visto male o se è stato costruito effettivamente male. Io propendo per la seconda, speranzoso di essere smentito.

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    1. Johan Ingvarson - 1 anno fa

      Un centrocampo Pulgar, Castrovilli, Benassi non è così scarso come si vuole intendere. Il problema era il gioco che voleva Montella: voleva fare un gioco di palleggio con una squadra costruita per giocare di rimessa. Impossibile. La sua ostinazione a non capirlo ci è costato una posizione in classifica che questa squadra, per quanto modesta, non vale (siamo da 8-10 posto, non quindicesimo). Zurkowski un anno fa lo voleva la Juventus, possibile che dopo 6 mesi non meriti una chance? Benassi l’anno scorso ha segnato 8 reti, se vedi che fai difficoltà a segnare, perché tenere in panchina un giocatore che sa inserirsi in area? Montella doveva mettere Badelj in tribuna e cambiare stile di gioco, ma la sua boria era eccessiva, e il risultato è stato 6 mesi di balbettii e partite mosce.

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      1. Labaroviola72 - 1 anno fa

        Esatto

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  3. bati - 1 anno fa

    Questo è sembrato chiaro fino dalla fine della campagna acquisti e dopo le prime due partite di campionato è diventata una certezza. Ampiamente detto e ridetto. Montella chiedeva giocatori fatti e di ruolo, e dopo aver preso Badelj gli hanno portato Pulgar. Io mi chiedo se Pradè avesse bevuto quel giorno, perchè non posso credere che uno con tanti anni di serie A da direttore sportivo, non capisca le caratteristiche dei giocatori rispetto ai ruoli che devono ricoprire. Aquilani, Borja Valero e Pizarro erano perfetti, ciascuno con le proprie caratteristiche, per integrarsi fra di loro. Badelj e Pulgar, mai, due lenti a contatto privi di gamba. Se a tutto ciò aggiungiamo che l’unica riserva di questo centrocampo che non fosse uno sconosciuto ragazzo polacco era Benassi, cioè un non centrocampista, capiamo il perchè del disastro di questo girono d’andata (oltre alla mancanza dell’attacco ovviamente). Se non si sbrigano a comprare centrocampisti veri non ne usciremo.

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    1. Johan Ingvarson - 1 anno fa

      Tra i 2 l’errore fu prendere Badelj, bolso ed attaccato al denaro, non certo Pulgar. Benassi e Zurkowski in un centrocampo a 5 sarebbero anche utili, con la capacità di inserirsi in area, specie se giochi con due attaccanti non di ruolo come Chiesa e Ribery, ma Montella li ha sempre scartati a priori. Iachini in una settimana ha capito quello che Montella si rifiutava di capire in 6 mesi: che con questa squadra il palleggio te lo puoi scordare, serve un gioco più di ripartenza. Il valore (molto basso) di Montella si è misurato anche in questa sua intransigenza, nel rifiutarsi di adattarsi a ciò che aveva. Non mancherà a nessuno.

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      1. bati - 1 anno fa

        Questa è una tua opinione che non condivido ma rispetto. Badelj è fuori condizione e probabilmente paga l’inattività ma vale molto più di Pulgar che non c’entrava niente visto che Montella aveva puntato sul suo ex giocatore. Pradè doveva prendere un centrocampista di gamba da sistemare davanti a Badelj e dietro o a fianco di Castrovilli. Ancora più grave il fatto che di riserva (vera e possibile) ci fosse soltanto un conclamato ectoplasma come Benassi, e allora diventa difficile capire perchè si sia scelto di suicidarsi così. Ora a Iachini compreranno quello che non hanno preso a Montella e copriranno i numerosi ruoli scoperti in attacco e a centrocampo.

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  4. 29agosto1926 - 1 anno fa

    Ma lo avrebbe visto anche un cieco che a noi manca un Nandez, un Fofana, solo Montella e Pradè non se ne rendevano conto con la differenza che Montella ha dovuto prendere quello che “il fenomeno romano” gli ha comprato.

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  5. Etrusco - 1 anno fa

    Ci è arrivato Iachini arrivato ieri ma non Montella che non l’ha capito per 6 mesi.

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  6. marchino - 1 anno fa

    Non ha detto “Incompatibili” ha detto altro.Possibile che pur di attirare attenzione si dicano cose che non corrispondano a realtà?.Ma è cosi difficile?

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    1. Paolo Poggianti - 1 anno fa

      Ha detto che non possono giocare insieme perché giocatori dalle stesse caratteristiche in campo, ergo: incompatibili.
      Saluti

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      1. marchino - 1 anno fa

        Non ha detto neanche cosi,io ho sentito uscire da lui queste parole “SONO 2 GIOCATORI CHE OCCUPANO LA STESSA ZONA DI CAMPO” Cercate anche voi giornalisti di migliorare come sta cercando di fare questa Società,altrimenti se non remiamo tutti nella stessa parte non raggiungeremo nessun risultato

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  7. Bottegaio - 1 anno fa

    Alla fine ci siamo arrivati.
    La mediana è l’origine dei mali e priorità assoluta.
    Vero, una punta di rincalzo a Vlahovic ci vuole. Ma senza una figura in mediana che sa cambiare ritmo e fare entrambe le fasi, ci vuole. Hai voglia a battere i piedi, come ha fatto tutto il circo mediatico indicando la punta come necessità primaria.
    Sai, finchè c’erano Ribery e Chiesa ispirati…la davi a loro e il problema si rimediava, ma ora che ne sei privo si vede subito la magagna in mediana. Ne basta uno di ruolo, senza svenarsi, per tappare la falla poi a giugno si può pensare di prendere un regista di alta qualità.

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  8. Ganzo schiver - 1 anno fa

    Andatelo a dire a Montella che ci ha fatto giocare sempre in 10

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    1. folder - 1 anno fa

      A volte anche in 9(quando,oltre a Badelj,giocava anche Boateng)!

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  9. folder - 1 anno fa

    Il reparto veramente debole della Fiorentina è il centrocampo.Con un centrocampo forte anche altri difetti della squadra vengono “mascherati” perchè,comunque,la squadra fa gioco ed i risultati,in qualche modo,arrivano(non esaltanti ma bastevoli per le ambizioni della Fiorentina attuale:10°/ 12° posto).Il problema è che Pradé ed i suoi valorosi accoliti da questo punto di vista non ci sentono e monitorano un 27enne che fa la riserva nel Sassuolo.Questi sono proprio incapaci di trovare centrocampisti di livello assoluto e si rifugiano dietro scelte che porteranno altri giocatori di mezza tacca dentro la rosa viola.Da SEMPRE l’assioma del calcio è:vuoi fare una squadra forte?Prendi giocatori forti!Ora che,pare,abbiamo un allenatore sarebbe anche il momento di prendere giocatori forti ,he,se ti presenti con i soldi,gli puoi veramente prendere(sperando che anche gli “emarginati”tipo Zurkowski o Pedro possano dare una mano.Nomi?:Emre Can; Dominik Szoboszlai;Pierre Lees Melou ed altri di primo livello!Per l’attacco?Mariano Diaz o Piatek!

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    1. Johan Ingvarson - 1 anno fa

      I nomi che hai fatto ora come ora a Firenze non vengono. L’unico forse è Mariano Diaz perché vuole giocare, ma gente come Can o Piatek vogliono andare in club che giocano in Europa. Paradossalmente, è più facile vedere Can a Bergamo che a Firenze, triste ma è così. Per risalire bisogna prendere nomi semisconosciuti, ma che sai che possono rendere in poco tempo. In questo DS come Tare o Sartori sono il top, specie se vai a vedere dove hanno pescato gente che dopo un paio di anni vale minimo 30 milioni. Una volta tornati stabilmente nelle prime 5-6, anche gente come Can o Piatek verranno di corsa a Firenze.

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  10. Labaroviola72 - 1 anno fa

    Finalmente un allenatore

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  11. vecchio briga - 1 anno fa

    Questo era evidente, è l’unico ruolo degnamente coperto (titolare e alternativa), costretti a giocare insieme perché il resto del centrocampo non è stato costruito a dovere, cosa che ritengo il vero errore di Pradé e che mi pare ancora non sia stato capito. Dal mercato servono due centrocampisti forti prima di tutto..

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