Europa? No, grazie

Europa? No, grazie

Fiorentina mai in Europa nei cinque anni di gestione congiunta Cognigni-Corvino. Una dimensione che non rispetta la storia viola

di Stefano Fantoni, @stefanto91

Alla grande mediocrità. Tre parole per descrivere esaustivamente il quinquennio di gestione Cognigni-Corvino. Cinque anni spezzati in un tre più due, che, se non dovesse cambiare niente sia a livello di cariche societarie che dirigenziali, sono destinati a diventare sette, visto che il contratto del direttore generale dell’area tecnica ha scadenza giugno 2020, e che all’orizzonte non c’è un ritorno di un’altra figura nel ruolo di presidente esecutivo.

E la speranza è che nel prossimo biennio ci possa essere un deciso di cambio di marcia, un’inversione di tendenza rispetto a quanto visto finora. Posizione media tra il nono e il decimo posto, frutto di un undicesimo (stagione 2009/10), un tredicesimo (2011/12), un ottavo (2016/17) e un nono (2010/11), con il piazzamento finale del campionato in corso (ottavo o nono, al settimo non ci crede nessuno), che non farà altro che confermare che quella portata avanti dal duo dirigenziale in questione è una dimensione che non rispetta quella storica della Fiorentina.

Un quinquennio in cui c’è stato un denominatore comune: fuori dalle coppe europee. Dall’ultimo Prandelli a Mihajlovic, passando per Rossi e Guerini arrivando a Sousa e infine Pioli. Cambiano gli allenatori, ma non cambia la sostanza, con il tandem dirigenziale più intento a far quadrare i conti con le famose plusvalenze (Felipe Melo, Alonso, Bernardeschi, Vecino, solo per citare i casi più illustri) che a fare calcio con un preciso obiettivo sportivo.

E la media punti del periodo lo dimostra: tra i 51 e i 52 a campionato, grazie alla stagione in corso e a quella precedente, altrimenti il dato si sarebbe fermato a quota 48. Un’aurea mediocritas che mantiene la Fiorentina a metà del guado, mai troppo in alto per sognare in grande e mai troppo in basso per rischiare di precipitare. Un vagare senza obiettivi che aveva e ha nuovamente portato alla disaffezione del tifo più caldo, riaccesosi durante la gestione Pradè, dove, guarda caso, erano arrivate quattro qualificazioni europee in quattro anni e soprattutto c’era un barlume di progetto tecnico.

Andrea Della Valle, nel post di Fiorentina-Cagliari, ha parlato di “nuovo ciclo che ci darà tante soddisfazioni nei prossimi anni”. La speranza e l’auspicio è che non siano parole di circostanza, ma indicazioni per un nuovo punto di partenza. Per riportare la Fiorentina a lottare per qualcosa di concreto, e magari prima o poi anche a dare una spolverata alla bacheca dei trofei, invece di proseguire questo vivacchiare tendente al triste anonimato.

 

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  1. ottone - 2 anni fa

    Bravo Fantoni. Le cifre sono impietose per i beoni. E purtroppo Firenze ne è piena; ecco perché non si vince un c… e i DV regnano. Solo buoni a godere delle mancate Champions dei gobbacci, mai a mettere le mani su qualcosa che non sia aria fritta. Deprimente e squallido. Solo una cosa: dispiace umanamente x Astori e ci mancherebbe, ma ora con la retorica del morto i ciabattini marchigiani hanno trovato un argomento in più x continuare con questo andazzo. Condito di frasette edificanti. E ipocrite.

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  2. Antonio da Papiano - 2 anni fa

    Purtroppo i numeri sono impietosi. I due manager sono stati scelti dalla proprietà che dovrebbe interrogarsi se è giustificato che dopo aver speso 100 milioni sul mercato là Fiorentina è dietro l’Atalanta e dovrà fare, nel prossimo mercato, 5-6 acquisti di spessore per avere una squadra competitiva. Io penso che continueranno con la politica dei giovani e delle scommesse. Prima o poi qualcuno ne vinceranno,

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  3. Up The Violets - 2 anni fa

    E comunque “alla grande mediocrità!” è la parafrasi dell’anno, anzi del decennio.

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  4. IlSommoPoeta - 2 anni fa

    Parlare di “barlume di progetto tecnico” nel periodo Pradé-Macia mi sembra molto ingeneroso

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  5. firmarco - 2 anni fa

    questo articolo è di una mediocrità assoluta …fazioso e inutile….
    con Corvino siamo arrivati anche in Champion … con Pradè mai…. la società è questa …Cognigni c’è e pure Corvino… fare delle polemiche faziose non ha senso… sperate sempre che le cose vadano male…siete corvi e iettatori… siete diventati la velina dei 1926…

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    1. Stefano Fantoni - 2 anni fa

      La “velina dei 1926” riporta solo dati indiscutibili. Poi se per lei riportare i piazzamenti della Fiorentina durante la gestione Cognigni-Corvino significa “fare delle polemiche faziose” allora alzo le mani perché è inutile continuare a discutere.

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      1. Up The Violets - 2 anni fa

        Fantoni lo perdoni, quando non si sa cosa dire e si reagisce di getto si tende sempre a rifugiarsi nelle frasi a effetto come quella della “velina degli 1926”. Un po’ come avviene in politica.

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    2. Up The Violets - 2 anni fa

      Sono numeri, non parole a vanvera come le tue.

      Rode eh, accorgersi di avere puntato sul cavallo perdente?

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    3. Marco Chianti - 2 anni fa

      Perchè c’era Prandelli che aveva molto peso nelle scelte e comunque con Montella quarti si sarebbe anche arrivati solo in Chapions si qualificavano le prime tre.

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  6. woyzeck - 2 anni fa

    Ohhh finalmente un articolo che racconta la verità! Bravissimo Fantoni! Nient’altro da aggiungere.

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  7. Violaceo - 2 anni fa

    Lo dico da una vita , corvino e cognigni sono la rovina della Fiorentina , se dv vuole riavvicinarsi veramente ai tifosi , manda via questi due , li sostituisce con persone degne di essere dirigenti della Fiorentina , e si ricomincia tutti insieme con entusiasmo , se invece continua su questa linea , rimarremo sempre in bilico tra il tifo e la contestazione

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  8. carlo - 2 anni fa

    E ora si ricomincia con le critiche fino alla scorsa settimana quasi campioni ora tutti bischeri . Gia’ ma i paddaran del gionalaismo debono pur mangiare.

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    1. Stefano Fantoni - 2 anni fa

      E nel mio caso devo anche mangiare tanto.

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    2. Up The Violets - 2 anni fa

      Si dice paSdaran. Non sto a spiegarti cosa siano perché temo sarebbe tempo sprecato e poi hai pur sempre Wikipedia per fare finta di saperlo, ma almeno assicurati di fare copia-incolla, per evitare errori di copiatura.

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      1. IlSommoPoeta - 2 anni fa

        Ha parlato il professore

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        1. Up The Violets - 2 anni fa

          No, mi limito solo a scrivere di quello che conosco bene.

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        2. 29agosto1926 - 2 anni fa

          Lui ha tanto tempo, basta vedere il numero degli interventi.

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          1. Up The Violets - 2 anni fa

            Anche te allora, seguendo questo tuo ragionamento banalotto che tiri fuori quando non hai più argomenti con cui controbattere (cioè sempre, con me) non è che sei esattamente in lizza per il Premio Stakanov, a quanto pare.

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  9. Up The Violets - 2 anni fa

    “I conti si faranno alla fine”, dicevano i pasdaran di Corvino.

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  10. Dellone68 - 2 anni fa

    FINALMENTE, FINALMENTE!! Questi dati sanciscono l’assoluta MEDIOCRITA’ di questi due signori, buoni solo a contabilizzare PLUSVALENZE & PLUSVALORI. E naturalmente a rendere irrilevante ogni discorso riguardante la gestione sportiva della Fiorentina.
    Se i Della Valle terranno ancora alla Fiorentina, dovranno provare a fare qualcosina di più nei prossimi anni, soprattutto partendo dai dirigenti. Questi due sono onestamente troppo. Non se ne può più.
    Allora diciamo così: cari Della Valle, non volete più spendere e lavorare solo con l’autofinanziamento? Bene, proviamoci. Però la Fiorentina non è mai stata l’Udinese e neppure l’Atalanta che in questi due campionati sta facendo meglio di noi. Non potete ridurci a questo stato. Quindi dovete trovare dirigenti che sappiano trovare buoni giocatori. Fatelo. Cambiate dirigenti. Non vi contesteremo per questo….

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  11. Babbo Viola - 2 anni fa

    Bell’articolo e i numeri parlano chiaro. Corvino non è da Fiorentina. Quando il giornalismo è fatto bene. Bravo Fantoni

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