Dal salotto buono alla periferia d’Italia: Fiorentina retrocessa al livello del Sassuolo. E c’è il rischio sorpasso

Dal salotto buono alla periferia d’Italia: Fiorentina retrocessa al livello del Sassuolo. E c’è il rischio sorpasso

Se per i tifosi non c’è differenza tra decima, undicesima o dodicesima posizione, c’è eccome per la società, sul piano dell’immagine e dei soldi. E pensare che pochi anni fa la Fiorentina guardava nettamente dall’alto il Sassuolo. Il fallimento è completo. Serve un cambiamento, ma lo status quo potrebbe durare ancora

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

C’era una volta in cui la Fiorentina guardava dall’alto il Sassuolo. Troppa era la differenza tecnica a favore della squadra viola. Prendendo in considerazione solo due partite, basta tornare con la memoria a sei e a quattro anni fa, non di più. Il 23 dicembre 2013 al Mapei Stadium Giuseppe Rossi decise una partita scorbutica, con una rasoiata a dieci minuti dal triplice fischio. I gigliati si portarono a 33 punti, staccando l’Inter e avvicinandosi al terzo posto occupato dal Napoli.

14 febbraio 2015: nuovamente in trasferta, la Fiorentina diede spettacolo battendo la formazione emiliana per 3-1 grazie alla rete di Salah e alla doppietta di Babacar.

Salah-e-Baba.jpg

Sembra passata una vita. In entrambi i casi in panchina c’era Vincenzo Montella, chiamato a costruire la Fiorentina 2019-20. I tifosi si chiedono se abbia ricevuto o meno garanzie dalla dirigenza. La risposta pare affermativa visto che il tecnico avrebbe già comunicato le priorità per la prossima stagione: giocatori di qualità, un regista e un bomber di razza. Nel frattempo l’allenatore campano deve lavorare con le uova che ha a disposizione (cit.). A partire, o meglio ripartire, dalla gara contro il Sassuolo. La Fiorentina è avanti di soli due punti (40-38). La squadra di De Zerbi ha, quindi, la possibilità di mettere la freccia su quella di Montella. Sarebbe uno smacco. Se per i tifosi non c’è differenza tra decimo, undicesimo o dodicesimo posto, c’è eccome per la società. Non solo sul piano dell’immagine, ma anche su quello economico perché – come ricordava ieri il Corriere Fiorentino – perdere posizioni potrebbe costare fino a un milione di euro. Segni di come cambiano i tempi, con i viola passati dal salotto buono d’Italia alla periferia della Serie A.

Tristezza, infinita tristezza. La Fiorentina non può stare al pari di squadre come Parma, Spal, Cagliari e, appunto, Sassuolo. Il fallimento – lo scriviamo da giovedì sera – è completo e non riguarda solo la stagione 2018-19. Serve un nuovo modo di fare calcio, serve un cambiamento, ma lo status quo potrebbe durare ancora.

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  1. Etrusco - 6 mesi fa

    Il calcio italiano è in crisi e noi ne siamo l’esempio. Mancanza di progettazione del vivaio (dopo del tempo almeno vinciamo una Coppa Italia), stadio fatiscente, appeal internazionale zero. Un tempo la Viola si sarebbe fatta beffa di un Arsenal odierno, oggi invece non solo vediamo l’Europa col binocolo ma pure soffriamo contro un Sassuolo qualsiasi.

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  2. Barsineee - 6 mesi fa

    e comunque visto che ne sapete tutti un sacco … perché non aspettiamo un paio di mesi. Speriamo che alla fine vendano tutti, che svendano tutti i giocatori, tutti dal primo all’ultimo. Da Chiesa fino all’ultimo della primavera e la regalino tra un paio d’anni al Comune. E’ da tanto che io lo dico. Ma invece continuate tutti a rompere le palle sul fatto che dovrebbero fare di più. VENDILI TUTTI O DIEGO VENDILI TUTTI VENDILI TUTTI … così vediamo se avete le palle di cantare così OOOEEEEOOOO

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  3. ottone - 6 mesi fa

    Ecco, mettete insieme cento “filosofi” come Barsineee e capite tutto del perché non si esce più dalla m…in cui ci siamo cacciati.

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  4. ottone - 6 mesi fa

    Piuttosto che una morte lenta e angosciosa, un colpo e via.
    Spero non si sia ancora toccato il fondo della vergogna.
    Deve succedere che le si perdono tutte, in maniera tale che anche la vecchietta di S. Frediano si senta in qualche maniera colpita nell’orgoglio.
    Le mezze misure servono solo ad imbonire i soliti gonzi.

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  5. Barsineee - 6 mesi fa

    povera redazione continuate, come già scritto qua sotto, a suonare la musica mentre il Titanic affonda. Il calcio italiano si è rotto e voi continuate a parlare di salotto buono e di periferia. Ma di cosa stiamo parlando? Quest’anno abbiamo vinto come Roma, Milan, Napoli, Inter, Torino, Sampdoria, una tra Lazio e Atalanta! Il calcio italiano è quello per cui c’è solo l’ossessione champions della juventus (che l’anno prossimo avrà una squadra ancora più distante dagli altri di quella di quest’anno) e un sacco di schiaffi delle altre partecipanti. Europa, Europa, Europa. Diventata l’ossessione dei tifosi viola entrare in Europa, (quando ci si andava si voleva la Champions, e quando s’era in Champions non ci si accontentava perchè si voleva vincere). Atalanta cacciata ai preliminari. Milan ai gironi. Inter idem. Napoli cacciati dai primi crucchi che hanno trovato. Roma? Lazio? Sampdoria? … sapete … a parte la Juventus quella che ha fatto migliori performance a livello europeo è stata la Fiorentina. Tutte le altre squadrette italiane hanno sempre fatto ridere i polli da 15 anni a questa parte. Cosa importa arrivare secondi o terzi o esimi? Non hai vinto. STOP. Visto che per anni tutti voi TUTTI VOI avete solo detto che l’importante era vincere, era avere un trofeo in bacheca … allora visto che per me una Coppuccia Italia non conta una cippa allora stare nel salotto buono o in periferia a vedere mangiare solo la Juventus … non è molto differente. Questo è quello che è diventato il calcio. Con DAZN che continua a fare le chiamate a Paypal anche se gli annullato l’abbonamento, con Sky che decide di relegarti su DAZN tanto l’abbonamento non è alla squadra ma al calcio, con mille personaggi intervistati a radio, telvisioni, giornali, blog ogni tre per due … e intanto il calcio italiano è distrutto. Nazionale ai minimi storici. Club ai minimi storici (salvo la Juventus) e … sinceramente del Sassuolo che ci supera o no … conta proprio una emerita cippa!!!

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    1. user - 6 mesi fa

      Dunque perché lo segui?
      Fai festa no?

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      1. Barsineee - 6 mesi fa

        per leggere i frustrati come voi! che per altro sono sempre di meno!

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        1. user - 6 mesi fa

          Sì,si…

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    2. rosario.polimen_5780362 - 6 mesi fa

      Questo è un altro che deve cambiare sport e darsi alle boccette. Bravo amico abbinati e lecca un altro po tra poco arriveremo a livelli della Cremonese e tu starai ancora a dare la colpa al calcio italiano e topolino. Svegliate

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      1. giusetex7_9905901 - 6 mesi fa

        Perché se dovessi arrivare al livello della Cremonese che fai? Smetti di tifare? Io tifo fiorentina a prescindere e non per quello che vinciamo. Tu evidentemente devi tifare squadre che vincono e puoi provare con la prima del campionato altrimenti rischi di cadere in depressione.

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        1. user - 6 mesi fa

          Che argomentazione allucinante.Quando io ho una proprieta “povera” o che comunque fa di tutto per dare soddisfazione ai suoi tifosi(come c’è ne sono state tante nella nostra storia)io vado a vederla anche in lega Pro!!!! Ma quando io ho una presidenza non solo ricca,o quanto meno competitiva a livello economico,ma che mi prende in giro a tutti i livelli,da quello mediatico/comunicativo a quello sportivo(il più importante)io mi arrabbio leggermente… è un po’ diverso il discorso sai?

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        2. Gasgas - 6 mesi fa

          La depressione la fate venire voi, persone da ambizioni zero, da si padrone.

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    3. Slipperman1967 - 6 mesi fa

      Fifa Juve allora ,e non rompere i palloni!

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      1. Slipperman1967 - 6 mesi fa

        Tifa

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  6. Crjstiano72 - 6 mesi fa

    FACCHE NIUSSO per tutti e arcobaleni viola…..ancora x molto!!!!

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  7. Gasgas - 6 mesi fa

    Rientra tutto negli arcobaleni viola della premiata ditta Gnigni&Collezionista di bidoni…

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  8. Dellone68 - 6 mesi fa

    Scusate ma continuare a parlare di “danno di immagine” per la proprietà dopo che confermano l’Accademico della Crusca di Vernole nel ruolo chiave di DS, non è tecnicamente sostenibile. E’ un vero e proprio ossimoro. Non c’è alcun danno di immagine, per loro, o almeno non può essere questo quello che conta.
    Lasciamo perdere e guardiamo la realtà per quello che è: la Fiorentina è la “bad company” del gruppo Della Valle, quella dove è possibile buttare tutto ed il contrario di tutto. A che serve? A parecchio. Tutti i grandi gruppi industriali hanno scatole dove alloggiare piantagrane, manager bolliti o inutili ma che non si vogliono licenziare, per non parlare di altre cose più o meno lecite. Il dubbio vero è che la Fiorentina sia diventata questo per questa fantastica proprietà di vincenti che punta agli scudetti delle plusvalenze. Montella (poeretto, fra un anno sarà lui il responsabile del prossimo disastro tecnico che questa proprietà inqualificabile produrrà) ed Antognoni sono solo foglie di fico.

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  9. Alan1971 - 6 mesi fa

    Se i parolai facessero il loro lavoro, ossia raccontare la realtà nuda e cruda, senza inventarsi la finzione di questi giorni, dovrebbero scrivere solo sui seguenti punti:

    * il bilancio pubblicato il 18/04/19 parla di un “passivo di 15,7 milioni”
    * Muriel è da riscattare e c’è “già l’accordo per 15 milioni” (fonte La Nazione, 15/03/19)
    * sono stati già comprati Traorè (12 milioni) Zurkowski (4 mil.) Rasmussen (7 mil.)
    * nella riunione con i club si è dichiarato che “continua l’autofinanziamento”

    Questi sono FATTI non opinioni.
    Quindi, senza neanche alzare il culo dalla sedia, ci sono già 15,7 + 15 + 23 = 53,7 milioni da cacciar fuori per il prossimo anno di grazia 2020… visto che il “rosso” (come sempre) si deve ripianare e ci sono (come sempre) le solite dozzine di milioni di spese vive che servono per mandare avanti la società (anzi, il “comparto aziendale”) e che (come sempre), devono venire dall’autofinanziamento.

    Anche un babbuino ci arriva a capire che 100 milioni (ossia Chiesa ai gobbi) neanche bastano per mettere in cassa euri sufficienti per andare avanti. Altro che “reinvestire su alti profili”, altro che “tenere i migliori”… con buona pace dei vari Monti, Valcareggi, Rialti, Calamai, Brovarone & co.

    Quindi, tutte le BALLE che state sentendo (e raccontando) in questi giorni su “rilancio”, “aumento monte ingaggi”, “Montella che ha avuto garanzie”, “Diego che vuole riprendersi la scena” e via dicendo, sono quelle che sono ossia BALLE SPAZIALI per far presa sugli allocchi

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    1. Mario - 6 mesi fa

      Non credo bel rilancio ma in modo obbiettivo se si fa i conti inserendo giustamente Muriel etc si deve credo anche considerare soldi di vendite rateizzate che devono entrare. I soldi sono importanti ma il nocciolo lampante è che non si sanno spendere per incapacità di programmazione, incapacità di saper scegliere i profili giusti, incapacità di armonizzarsi con l’allenatore di turno. Quindi mettiamo in secondo piano i soldi, piuttosto direi società Incapace di fare calcio e ribadisco il concetto di SOCIETÀ perché tutti hanno dimostrato di non sapere cosa sia il calcio

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      1. Alan1971 - 6 mesi fa

        Certo ci sono anche entrate, ma non si può “mettere in secondo piano i soldi”.
        Soprattutto con gli scarpari che vivono e ragionano solo su quello e per quello.

        Sono un avversore della Volpe del Salento della prima ora, ma mi tocca dargli ragione, se gli dicono “dobbiamo coprire 20-30 milioni di buco” non può fare altro che vendere, essendo un loro dipendente.

        Il succo del mio discorso che è l’autofinanziamento per il 2020 deve
        * trovare i soldi per Muriel, Traorè ecc
        * trovare i soldi per iscrivere la squadra al campionato e far fronte ad un anno di spese.

        Per fare questo non puoi far altro che vendere…. e se vendi i migliori (ovviamente i bidoni non li vuole nessuno) non ci può MAI essere alcun rilancio. E questo supera tutti i (corretti) discorsi sulla loro “incapacità di programmazione, incapacità di saper scegliere i profili giusti, incapacità di armonizzarsi con l’allenatore di turno”.
        Sono quelli che vanno in secondo piano… prima contano i soldi.
        O ci sono o non ci sono. La faccenda sta tutta lì.
        Se loro non li tirano fuori, da qualche parte (Chiesa, Milenkovic, Veretout) devono saltar fuori e siamo sempre punto e a capo.

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    2. andrea333 - 6 mesi fa

      Hai ragione e da tempo sto dicendo che dovranno vendere i migliori. I Della Valle non vogliono mettere più soldi lo hanno detto diecimila volte. Quindi basta guardare i numeri.

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      1. Alan1971 - 6 mesi fa

        Infatti, la storia è tutta lì.
        Ci sono soldi da dare, impegni presi, spese imminenti.
        E i soldi non possono che venire da Chiesa, Veretout, Milenokvic e forse qualcun altro.
        Cosa si fa senza di loro?… se con loro siamo arrivati 11°, figuriamoci senza.

        La cosa preoccupante sono i giornalisti che non vedono su che razza di iceberg stiamo andando a sbattere e continuano a preoccuparsi della musica che si suona sotto coperta.

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    3. user - 6 mesi fa

      No,non è solo quello.Non sono balle per fare presa sugli allocchi e stop.Sono balle che hanno un fine.Quello di continuare a fare fare gli abbonamenti,di continuare a fare leggere i giornali che come sai si stagliano benissimo sul bianco dei frigo/bar dei bar latterie..di riempire gli alberghi di Moena il più possibile,di comprare lo smartphone nuovo con fotocamera anteriore migliorata per fare i selfie col marchigiano e il pugliese ecc ecc ecc.Di continuare insomma a che più gente possibile appunto,continui a dare credito ai DV e al mondo che gli gira intorno…si chiama business…

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  10. user-2073653 - 6 mesi fa

    Lunga vita a Pantaleone….

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  11. violaebasta - 6 mesi fa

    Si raccoglie quello che si semina.

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  12. alexz - 6 mesi fa

    Io posso arrivare a capire l’autofinanziamento (poco, se vuoi stare nel calcio con un minimo di passione) che preveda con la compra-vendita dei giocatori, il pareggio di bilancio nella gestione dei giocatori stessi (campagna acquisti+stipendi=vendite), ma se con il mercato devi pagarci anche magazzinieri, lavaggio calzini, corrente elettrica ed acqua calda per le docce, ovvio che tu stai sfruttando la Fiorentina introitando immagine e pubblicità derivante a costo 0. … così non puoi andare avanti … e irisultati si vedono.

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  13. Alan1971 - 6 mesi fa

    Ah beh… cito: “perdere posizioni potrebbe costare fino a un milione di euro”….

    E con quel milione – che di sicuro cambia le sorti del Calcio Italiano e della Storia dell’AC Fiorentina – come potremmo permetterci uno slovacco del 2002 che gioca in Polonia o un ecuadoregno il cui procuratoe è amico del fratello del cognato dello zio materno di Freitas?… ditemelo voi….
    QUindi

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  14. bianco - 6 mesi fa

    Ormai per quest’anno è andata di positivo c’è che il prossimo campionato abbiamo un allenatore vero che se lo avevamo all’inizio sono convinto avremmo lottato x la UEFA anche con questi giocatori

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    1. user - 6 mesi fa

      Si si…..

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  15. Lollo26 - 6 mesi fa

    Ormai è finita, invertire la rotta è quasi impossibile, se si considera che dal bilancio risulta che siamo in rosso dovremmo ancora vendere.
    Sicuramente per rimettere apposto questi fantomatici conti il bilancio del calciomercato finirà con un attivo.
    Quindi non mi aspetto un cambio di rotta ma una Fiorentina che più o meno resterà su questo livello sul quale ormai è da 3 anni.
    Serviva aver più coraggio prima e investire prima.
    4 anni fa avevamo lo stesso fatturato di atletico Siviglia e poco meno del Tottenham, ora sono anni luce avanti e per riprendere queste realtà serve solo fare lo stadio o trovare una proprietà che voglia investire.
    Perché con l’autofinanziamento, se oggi abbiamo un rosso in bilancio e mancano i 13 milioni di traore e i 14 di muriel, non vedo come ci si possa migliorare, e soprattutto dove si trovino i soldi per ricostruire.
    Con i riscatti di muriel e l’acquisto di traore avremmo un -30/-40.
    Poi servirà acquistare, ma ti ritrovi intanto senza gerson Edimilson mirallas pjaca e quindi andranno sostituiti, si ma con quali soldi?

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    1. gianni69 - 6 mesi fa

      con i soldi di veretout chiesa e milenkovic.se hai l’occhio lungo puoi prendere anche calciatori che possono far comodo all’idea di calcio di montella.la cosa brutta è di nuovo mettere in mano 100 mln di € a soliti noti.l’atalanta insegna.arriva avanti a noi e non è in passivo.o come mai??????

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      1. giusetex7_9905901 - 6 mesi fa

        Continuate a prendere l’atalanta come esempio per due anni fatti bene. Senza Gasperini ritornerebbero nell’anonimato considerando che hanno gente come toloi, masiello, goosens…gente che se li avesse presi Corvino avreste criticato per un anno intero. Quattro anni fa lottavano per rimanere in serie a con contestazioni annesse, altro che modello Atalanta. Quest’anno sono usciti ai preliminari di Europa League con il Copenhagen. Con Montella all’andata di coppa non sono certo che ci avrebbero eliminati e sono sicuro che saremmo rimasti nel gruppone in campionato. Il Torino è a tre punti dal progetto Atalanta. Guardiamo gli ultimi dieci anni e vediamo chi ha fatto vedere bel calcio in Italia e in Europa, così si valutano i progetti. Sicuramente questo ciclo non è stato fruttuoso per varie componenti ma evitiamo come sempre di buttare il bambino con l’acqua sporca.

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        1. gianni69 - 6 mesi fa

          questo ciclo non è stato fruttuoso.poi che esempio devo prendere :il frosinone?a me hanno insegnato che si guarda sempre chi sta avanti.opinioni

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          1. giusetex7_9905901 - 6 mesi fa

            Bravo, allora guardiamo la juve mentre ci siamo. I paragoni non si fanno negli ultimi tre anni ma sul lungo perché i periodi no li hanno tutti basti vedere l’Inter dopo il triplet e cosa ha vinto o il Milan dopo l’ultima Champions. Si parla di un anno disastroso che è questo, considera però a gennaio dove eravamo, giusto per avere una visione completa e non poco più in là del nostro naso.

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      2. filippo999 - 6 mesi fa

        senza Chiesa vai in B….il rischio è altissimo…con il
        monte ingaggi ridicolo che abbiamo , si sta rischiando grosso…

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        1. gianni69 - 6 mesi fa

          lo so ,senza chiesa è notte fonda.l’unico pezzo di argenteria rimasta.poi stop.finito.un c’è piu nulla da vender se non la società.

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