Il futuro dello stadio Artemio Franchi torna al centro del dibattito politico e sportivo. La notizia del possibile accordo tra Fiorentina e il Comune di Firenze per il restyling dello Stadio Artemio Franchi ha incassato il parere favorevole dei consiglieri di Italia Viva – Casa Riformista, Francesco Casini e Francesco Grazzini

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Stadio Franchi, Italia Viva: “Bene la Fiorentina, ma si ripara a un danno passato”
La bozza dell'accordo prevede un investimento speculare: 55 milioni di euro a carico del pubblico (fondi recuperati dopo il definanziamento PNRR) e altri 55 milioni investiti direttamente dal club viola tramite lo strumento del project financing. A questi si aggiungerebbero circa 30 milioni extra che la Fiorentina è pronta a mettere sul piatto per opere accessorie fondamentali per il business model moderno: sky box, aree hospitality e zone VIP. Un piano da 140 milioni complessivi che permetterebbe di far partire i lavori anche sul secondo lotto, assicurando il completamento dell'impianto nei tempi richiesti dalla UEFA.
Proprio i consiglieri di Italia Viva – Casa Riformista, Francesco Casini e Francesco Grazzini, però non risparmiano critiche velenose alla gestione passata di Palazzo Vecchio:
"Le notizie che arrivano in queste ore sul possibile coinvolgimento della ACF Fiorentina nel project financing per il completamento dei lavori allo Stadio Artemio Franchi rappresentano da un lato una notizia positiva per la città. Se la Fiorentina entrerà concretamente nel progetto si potrà finalmente contare su risorse aggiuntive utili a completare l’intervento e, soprattutto, su una maggiore velocità nell’avanzamento del cantiere. L’arrivo di nuovi investimenti privati consentirebbe infatti di coprire le risorse mancanti per il completamento dello stadio, che negli ultimi mesi avevano alimentato più di un dubbio sulla possibilità di portare a termine l’opera nei tempi previsti".
L'altro lato della medaglia
—"Dall’altro lato però questo passaggio certifica in modo evidente ciò che sosteniamo fin dall’inizio: se il progetto dello stadio fosse stato portato avanti direttamente dalla proprietà viola, quando c’era la disponibilità di Rocco Commisso, probabilmente oggi avremmo già uno stadio realizzato interamente con risorse private. E i tempi sarebbero stati più rapidi e con ogni probabilità anche il risultato finale sarebbe stato migliore. Inoltre – aggiungono Casini e Grazzini – la durata della concessione di cui si parla oggi è molto simile a quella che la Fiorentina avrebbe potuto ottenere già allora. Questo dimostra che la strategia seguita dalla precedente amministrazione comunale sullo stadio è stata sbagliata, oggi si ripara a quel danno che purtroppo resta tutto”.
"Detto questo – concludono – è positivo che la sindaca Sara Funaro stia cercando una soluzione per portare avanti il progetto. Su questo siamo con lei. Se l’accordo con la Fiorentina andrà in porto, come auspichiamo, adesso sarà però fondamentale accelerare davvero: il cantiere procede da troppo tempo con grande lentezza e Firenze ha bisogno di vedere finalmente completato il nuovo Franchi".
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