Ranieri dalle stelle alle stalle. Prima il rinnovo di contratto, poi la pessima prova contro il Genoa. Anche Dragusin, però, ci ha messo lo "zampino"
VIDEO VN - Vanoli si smentisce da solo, tutto da buttare
Dalle stelle alle stalle nel giro di meno di una settimana. Luca Ranieri, purtroppo, lo sa bene. Prima il rinnovo di contratto fino al 30 giugno. Un’operazione, questa, cui hanno fatto seguito le belle parole di Paolo Vanoli alla vigilia della gara contro il Genoa:
Luca è la Fiorentina. 13 anni qua, forse un destino che nel momento che sono tornato ha rinnovato. Lui deve essere orgoglioso di quello che ha fatto e che sta facendo. La società premia quei giocatori che rappresentano questi valori. Sono veramente felice per lui.
Tutto molto bello. Poi, però, c’è il campo, il giudice supremo. Non certo un dettaglio di poco conto nel calcio.
Un errore dietro l'altro
Il rettangolo verde di Marassi ha emesso la sua dura e cruda sentenza: la prestazione dell’ex capitano della Fiorentina (ma non solo la sua, sia chiaro) è stata a dir poco rivedibile (per usare un eufemismo). Non a caso noi di Violanews lo abbiamo giudicato con un 4,5 in pagella che non lascia adito a dubbi. Impreciso, distratto e passivo. Come in occasione del primo gol del Genoa. Ranieri, infatti, anziché aggredire El Shaarawy, si limita a guardarlo, facilitandogli il tiro a giro da cui poi scaturisce la rete dell’1-0. Qui, però, è giusto fare un passo indietro perché Osmajić, la sponda per il Faraone, non l’avrebbe dovuta nemmeno fare se Dragusin non si fosse fatto anticipare dall’autore del vantaggio rossoblù. Riguardatevi il replay. Al momento del passaggio proveniente dalla fascia sinistra genoana, Osmajić, rispetto al pallone, è dietro all’ex difensore del Tottenham.Veniamo al secondo gol, la ciliegina sulla torta. Ranieri, sorpreso, non intercetta la verticalizzazione per Osmajić che s’invola verso la linea di fondo. Qui Dragusin permette all’attaccante montenegrino di voltarsi perché marcato a troppa distanza e di crossare in mezzo all’area piccola. Certo, bravo Messias a infilare De Gea con un dolce tocco sinistro, ma il liscio di Ranieri è sorprendente, inatteso perché il difensore era sulla traiettoria del pallone. Un errore dilettantesco, da matita blu. Come se non bastasse, l’ammonizione ricevuta al 14’ ha “impreziosito” il disastroso pomeriggio ligure dell’ex capitano viola, sostituto all’intervallo proprio per via del cartellino giallo sulle spalle.
Calendario in salita tra speranza e dura realtà
La Fiorentina, ahi noi, è tornata nel tunnel. E, come se non bastasse, all’orizzonte incombono partite contro avversari più forti del Genoa. Per questo motivo uscire dal “Ferraris” coi tre punti in tasca sarebbe stato di vitale importanza. Ma, e qui sta l’altra faccia della medaglia, non ci sorprenderemmo se la squadra di Paolo Vanoli dovesse dare il meglio di sé contro Como, Inter, Atalanta, Sassuolo e Juventus. Al momento, però, i punti in classifica sono solo quattro in sei gare e questa è, purtroppo, la dura e cruda verità.© RIPRODUZIONE RISERVATA