Mastantuono tra i peggiori in campo a Genova, ma un dato su di lui va interpretato in maniera attenta
Lotta e corsa, ingredienti sconosciuti… Così il calcio ti rifiuta, cara Fiorentina
Probabilmente è vero, ieri Franco Mastantuono è stato tra i peggiori in campo nella gara di Marassi contro il Genova: solo in un'occasione si è reso pericoloso, ma Bijlow gli ha detto di no con una grande parata. Poi, tanta testardaggine nel cercare di superare l'avversario di turno senza però ottenere grandi risultati. Se non nessuno. Facile però dire "Vedi, doveva restare in panchina visto il viaggio intercontinentale di due giorni prima". La Fiorentina non si può permettere di tenere fuori un talento del suo calibro. Ha dimostrato di essere un giocatore diverso dagli altri, con qualità superiori alla media. Ci sono alcuni aspetti, però, su cui deve crescere e il più importanta riguarda il non incamponirsi, imparando a dialogare meglio con i propri compagni.
Ma c'è un fattore da precisare e ricordarsi molto bene: questo ragazzo sulla carta d'identità ha segnato "classe 2007" e dopo essere stato catapultato, nella passata stagione, dal campionato argentino al Real Madrid da ancora minorenne, quest'anno sta calcando per la prima volta il campo probabilmente del campionato più complicato di tutto il mondo. Sì, perché se in Serie A si dice che manca un po' di intensità, ed è vero, quello italiano è però anche il torneo più tattico e difficile da giocare in tutto il mondo. E questo viene ricordato spesso, da tanti addetti ai lavori.
Una prova difficile
Mastantuono è un ragazzo giovanissimo, che ancora deve dimostrare tutto il suo potenziale. Diamogli tempo, senza troppi estremismi. L'argentino ha dimostrato grande attaccamento fin da subito a questi colori ed è giusto credere nel suo talento. La cosa importante è dargli fiducia, così come tutti i suoi compagni, anche se le palle perse sono addirittura 14 in media a partita in queste prime 6 giornate di campionat. Vanoli lo aveva detto, con una squadra giovane come questa si potrebbe passare da una grandissima partita ad uno scivolone clamoroso, e così è accaduto. Ora l'importante è ripartire e cercare di offrire un'ottima prova la prossima settimana contro il Como, che da ora in poi le gare saranno una più difficile dell'altra.
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