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Chi è Riccardo Braschi, il bomber “fatto in casa” che esulta come Batistuta

Alessio Vannini
Alla scoperta di Riccardo Braschi: l'attaccante classe 2006 della Fiorentina convocato da Vanoli per Bologna

In una stagione complicata, la Fiorentina prova a guardare al futuro e alle proprie risorse interne. Per la sfida contro il Bologna, il tecnico Paolo Vanoli ha deciso di pescare nuovamente dal serbatoio della Primavera, convocando l'attaccante classe 2006 Riccardo Braschi. Fiorentino doc, nato il 24 agosto 2006, Braschi rappresenta il prototipo del giocatore cresciuto all'ombra del Duomo, avendo compiuto tutta la trafila nel settore giovanile gigliato.

Fisico, profondità e il mito di Batistuta

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Braschi nasce come punta centrale, ma la sua struttura fisica e la sua duttilità gli permettono di ricoprire diversi ruoli sul fronte offensivo. Nonostante la stazza, è dotato di una buona tecnica individuale che gli consente di gestire il pallone con qualità, senza però rinunciare ad attaccare la profondità con cattiveria agonistica. Un mix che in estate aveva già convinto molti addetti ai lavori, specialmente dopo lo splendido gol segnato nell'amichevole contro il Grosseto.

La sua personalità è emersa chiaramente in Primavera: appena entrato dalla panchina nella gara contro il Parma del 1° di Novembre, si è presentato sul dischetto calciando un rigore con il "cucchiaio" dopo soli due minuti di gioco. Un gesto di sfida e consapevolezza, spesso accompagnato dall'esultanza con la "mitraglia" in onore di Gabriel Omar Batistuta.

Trascinatore della Primavera di Galloppa

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Sotto la guida di Daniele Galloppa, Braschi è diventato un perno insostituibile. Nella passata stagione era già andato in doppia cifra, integrandosi a meraviglia in un tridente con Caprini e Rubino che ha seminato il panico nei campionati giovanili. Quest'anno il salto di qualità definitivo: in 18 presenze in Primavera 1 ha collezionato11 gol e 2 assist, numeri che hanno spinto la società a blindarlo con un contratto da professionista fino al 30 giugno 2027 (con opzione per un ulteriore prolungamento).

Da Pioli a Vanoli

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Non è la prima volta che il nome di Braschi compare nella lista dei "grandi". Già durante la gestione Pioli, l'attaccante fiorentino aveva assaporato l'atmosfera della prima squadra, venendo convocato per il doppio preliminare di Conference League contro il Polissya e per l'esordio in campionato a Cagliari. Anche le selezioni giovanili azzurre si sono accorte di lui, chiamandolo tra Under 16 e Under 18. Domani, contro il Bologna, Braschi cercherà di trasformare quelle convocazioni in qualcosa di più concreto, portando quella fame e quel senso di appartenenza che solo chi ha il viola "stampato addosso" può trasmettere.