Oggi contro l’Entella, ma la testa è a Verona. Ritorno al passato per Montella?

Oggi contro l’Entella, ma la testa è a Verona. Ritorno al passato per Montella?

Tra otto giorni sarà l’Hellas l’avversario della Fiorentina, che dovrà fare a meno come noto degli squalificati Castrovilli e Pulgar

di Alessandro Bracali, @alebracali9

A volte dalle assenze, anche importanti, all’interno di una squadra possono nascere nuove soluzioni ed opportunità: si spera allora che sia anche il caso della Fiorentina, che tra otto giorni dovrà scendere in campo a Verona senza due titolari e pedine fondamentali come Gaetano Castrovilli e Erick PulgarDopo il 5-1 nel test contro l’Entella, Vincenzo Montella ovviamente non si è sbilanciato parlando di un eventuale ritorno al 4-3-3 e più in generale su cosa ha in mente in vista del delicato impegno contro gli scaligeri. Nel test odierno il tecnico campano ha optato per la linea difensiva a quattro con l’ottimo Venuti a destra e dall’altra parte Dalbert, mentre in mezzo al campo Cristoforo ha fatto il Badelj e Benassi il Castrovilli, con Zurkowski a lavorare sul centro-destra. Il giovane polacco è stato tra i più in ombra contro l’Entella: difficilmente Montella lo rischierà davvero dal 1′, considerando appunto il labile equilibrio che ci sarà nel reparto nevralgico in quel di Verona. Poi l’attacco: contro gli uomini di Boscaglia si è rivisto dal 1′ Boateng centravanti, con Ghezzal e Ribery ai fianchi. Al Bentegodi l’atteggiamento tattico, allora, potrebbe essere questo, anche se molto dipenderà dalla posizione di Dalbert a sinistra, ma soprattutto di Federico Chiesa, specie nel caso in cui Montella punti davvero su un tridente composto dall’azzurro, Vlahovic e Ribery. Se in difesa Milenkovic-Pezzella-Caceres sono intoccabili, con il serbo pronto ad allargarsi come visto nell’ultima mezz’ora di Cagliari, resta il dubbio a centrocampo: chi insieme a Badelj e Benassi? La coperta è corta, cortissima, Cristoforo e Zurkowski non danno entrambi grandi garanzie ma ci sono solo loro come alternative. A meno che Montella non stupisca tutti con una soluzione inaspettata.

Il lavoro non finisce con la partita: Vlahovic e Lirola restano in campo ad allenarsi

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