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Perché Valdepenas?

Tecnica ed equilibrio: perché la Fiorentina ha scelto Valdepeñas

Alessio Vannini
Ecco perché la Fiorentina ha preferito Valdepeñas a Ruggeri e Oso. L'analisi tattica con i dati Sofascore e il piano di Fabio Grosso

La Fiorentina ha il suo nuovo innesto sulla corsia mancina: Victor Valdepeñas è pronto a vestirsi di viola. Un’operazione che testimonia la volontà della dirigenza di assecondare le precise richieste tattiche del nuovo allenatore, Fabio Grosso. Ma perché la scelta è ricaduta sul classe 2006 del Real Madrid e non su un profilo di spessore come Matteo Ruggeri dell'Atletico Madrid oppure sul 2003 Oso del Siviglia, entrambi accostati ai viola nelle ultime settimane?

La risposta risiede nei numeri, nelle caratteristiche intrinseche dei giocatori e nell'idea di calcio che Grosso vuole proporre a Firenze, basata su un dinamico 4-3-3.

Un terzino di manovra, non di cross

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Grazie al prezioso confronto statistico realizzato dai colleghi di Sofascore (che mette a paragone le prestazioni dei tre nella stagione 2025/26), balza subito all'occhio una differenza filosofica radicale. Valdepeñas è un giocatore decisamente meno propenso al cross sistematico rispetto ai rivali spagnoli. Se Oso tenta ben 4.33 cross a partita e Ruggeri si assesta sui 3.06, il neo-viola ne effettua appena 0.71 a match.

Questo non è un limite, bensì una virtù per lo scacchiere di Grosso: Valdepeñas è un costruttore di gioco, un difensore associativo che preferisce la manovra palla a terra, l'accentramento per ripulire i possessi e il dialogo stretto con i centrocampisti.

Il bilanciamento con Alex Jimenez

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Questa scelta trova la sua perfetta logica di coppia se specchiata sulla corsia opposta. A destra la Fiorentina ha accolto la freccia Alex Jimenez, appena arrivato dal Bournemouth. Jimenez è un esterno di pura spinta, un "tutta fascia" devastante nell'uno contro uno, che all'occorrenza potrebbe persino agire nei tre davanti grazie alle sue spiccate doti offensive. Avere un binario di destra super-offensivo richiede necessariamente un blocco di sinistra più difensivo ed equilibrato. Valdepeñas, con la sua tendenza a stringere e coprire, garantisce la perfetta "bilancia" tattica alla squadra.

Il "nuovo Walukiewicz" di Grosso

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C’è poi l'aspetto legato alle sue origini calcistiche. Valdepeñas nasce calcisticamente come difensore centrale, prima di allargarsi sulla fascia. Questa caratteristica lo rende perfetto per interpretare un ruolo caro a Fabio Grosso nel suo recente passato a Sassuolo, ovvero quello che svolgeva Sebastian Walukiewicz: un difensore d'impostazione capace di scivolare lateralmente o di formare una linea a tre mascherata in fase di possesso. Valdepeñas offre lo stesso solido contributo difensivo, ma con una mobilità, una rapidità e una pulizia tecnica decisamente superiori.

I numeri difensivi: un muro classe 2006

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A confermare la sua anima da difensore puro sono i dati legati alla fase di non possesso evidenziati dalla card di Sofascore. Lo spagnolo vanta una media impressionante di 9.03 palloni recuperati a partita, quasi il triplo rispetto a Ruggeri (3.47) e Oso (2.67). Anche nei palloni intercettati Valdepeñas primeggia con un netto 1.52 a match, contro l'1.19 di Ruggeri e lo 0.50 dell'esterno del Siviglia.

Niente alianti d'attacco fini a se stessi, dunque: la Fiorentina si assicura un equilibratore tattico formidabile. Un classe 2006 con l'intelligenza di un veterano, pronto a prendersi la fascia sinistra del Franchi.

Card Valdepenas