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Paratici e il Milan: “Avevamo chiuso”. Sullo sfondo i rapporti con Marotta e Pradè

Paratici grafica
Tra Fabio Paratici e il Milan era tutto fatto la scorsa estate, poi l'accordo saltò e adesso i rossoneri ci riprovano
Marta Bucalossi Redattrice 

Nelle ultime ore è arrivata una notizia che ha portato un po' di scompiglio nella calma derivata dalla salvezza matematica raggiunta dalla Fiorentina. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il Milan starebbe pensando aFabio Paraticiper sostituire Igli Tare nel ruolo di direttore sportivo, con dei contatti indiretti avvenuti tra le parti. Contatti che c'erano già stati l'estate scorsa. A raccontarlo è stato lo stesso dirigente:

Se è vero che sono stato in trattativa con il Milan l'anno scorso? Non in trattativa. Avevamo chiuso. Due volte nel giro di quindici giorni, mancava solo la firma. Poi mi hanno detto che non se ne faceva più nulla.

Una delle ragione per cui il Milan si è tirato indietro potrebbe essere il termine della squalifica (21 luglio 2025, a calciomercato già iniziato da 3 settimane) che lo ha tenuto lontano dal calcio per 30 mesi. I limiti imposti dall’inibizione, infatti, non avevano permesso alle parti di trovare l’intesa totale, inducendo i rossoneri a virare su Igli Tare, che oggi è a rischio. Ma ci potrebbe essere un altro motivo, legato ai rapporti non idilliaci di Paratici con l'attuale presidente dell'Inter Marotta:

Se Marotta ci ha messo lo zampino? Non so, non credo, lui ha smentito. E di certo non l'ho chiamato, cosa potevo dirgli? Sei stato tu? E lui cosa poteva rispondermi? 'Ma no, figurati...'. Acqua passata, la mia storia è Firenze.

Un grande rapporto nato ai tempi della Sampdoria che ha iniziato a incrinarsi dopo il colpo Cristiano Ronaldo alla Juventus. L'attuale ds viola avrebbe infatti oltrepassato il parere di Marotta, nonostante il benestare della famiglia Agnelli per l'acquisto del portoghese. E quando l'ex numero uno dell'area tecnica bianconera se n'è andato non le ha mandate a dire: "Sono rimasto in buoni rapporti con tutti, ad eccezione di una persona: Fabio Paratici. Ci tengo a precisare che si è trattato di motivi umani e non professionali. Come è possibile immaginare io abbia potuto condizionare la proprietà, il presidente o l’ad del Milan, tutte persone che hanno competenze. Non aspettano un mio suggerimento".

Se è vero che Marotta non c'entra niente con il mancato approdo di Paratici al Milan, Daniele Pradè in qualche modo invece è stato coinvolto. Secondo un'indiscrezione di Radio Bruno l'ex ds viola sarebbe stato uno dei firmatari della lettera che non ha permesso a Paratici di andare al Milan per la questione legata alla squalifica. In ogni caso l'ex Juve è legato alla Fiorentina da un lungo contratto, per questo è difficile pensare ad un suo addio dopo appena pochi mesi.