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Fiorentina, batti il Genoa per scrivere la parola fine a questa stagione

Fiorentina, batti il Genoa per scrivere la parola fine a questa stagione - immagine 1
Il classico commento del nostro tifoso lontano: Erik dal Libano
Redazione VN

Conoscete il concetto delle anime gemelle? Secondo alcune scuole di pensiero, ogni persona sulla Terra avrebbe la sua seconda metà che la completa interamente. Platone lo scriveva già 2300 anni fa, e questa idea è stata ripresa da diverse culture e filosofie. Il pensiero dietro è bellissimo, perché vorrebbe dire che l’amore perfetto esiste. C’è però un rovescio della medaglia: questo amore perfetto assomiglia ad un’equazione matematica, e le due anime che si completano sono come uno specchio l’uno dell’altro. E, quando una di queste due persone porta ferite e traumi dentro di sé, diventa molto, molto difficile trovare l’unione, perché ogni difetto e irregolarità è come un pezzo di vetro tagliente. Tuttavia, si dice che è impossibile dimenticare o smettere di amare la sua anima gemella quando la si incontra, e quindi questo amore perfetto può anche sembrare una maledizione.

Vi ricorda qualcosa? Forse l’amore che i tifosi della Fiorentina hanno per la squadra del loro cuore. Il Giglio, così prode, bello e puro, che fece innamorare tutti.

E, purtroppo, l’amore incondizionato che i fiorentini provano per la Viola viene anche con tantissima sofferenza. La disfatta contro la Roma ce lo ricorda, in un’annata così sofferta durante la quale molti tifosi hanno quasi rimpianto questo legame che li unisce al colore viola.

Rimangono solamente tre partite di campionato da giocare, e il Giglio sognava di festeggiare degnamente il suo Centenario, vincendo un trofeo, e qualificandosi all’Europa che conta. Invece, si ritrova a disputare una partita contro il Genoa che potrebbe permettere di ottenere la salvezza aritmetica, con tre punti in meno dei grifoni. Una vergogna assoluta, quando consideriamo le ambizioni e i sogni di inizio stagione. E, un’impresa incredibile, quando ripensiamo ai 6 punti in classifica il 21 dicembre prima della partita contro l’Udinese, quando iniziai per la prima volta a scrivere questo racconto del Giglio e dei suoi amici portafortuna a quattro zampe, che i lettori i più assidui di Violanews conoscono sicuramente.

Manca un solo punto alla salvezza matematica, tuttavia il Giglio vuole vincere. L’essenza di tifare Viola è di voler vincere, sempre, e contro tutti. E sarebbe ora di ricordarlo a questi giocatori, e a questa società.

Al Giglio piacciono i ragazzi della primavera che hanno lo stemma della Fiorentina cucito sul cuore. La coppia d’attacco Puzzoli - Braschi gli porta molta più emozione rispetto ai vari attaccanti e trequartisti visti in campo quest’anno. Si augura quindi che la Fiorentina riparta da questi ragazzi, in queste tre ultime partite, e anche la prossima stagione, seguendo il modello spagnolo di lanciare i giovani della cantera senza esitazioni né paure.

Rimane una cosa da fare prima della partita contro il Genoa. Il Giglio chiama nella distanza, e sente una voce poco familiare rispondergli.

“Miao!” un gatto nero e bianco dice, “mi chiamo Inchiostro.”

“Ciao Inchiostro,” il Giglio risponde, “è un piacere incontrarti. Ma sei un cugino di Amaranto, il mio grande amico?”

“Sono il figlio di Rugiada, che ti aveva aiutato a vincere contro il Como. Sono qui per aiutarti a scrivere la storia, venerabile Giglio.”

“Scrivere la storia? Ma non c’è nulla da scrivere, Inchiostro mio. Nessun trofeo da mettere in bacheca. Da venticinque anni non fiorisco più a primavera.”

“Miao! Considerando ciò che è successo in questa stagione, mantenere la categoria è comunque un bell’epilogo da scrivere. Ogni storia, bella o brutta, ha bisogno di un finale.”

Il Giglio guarda Inchiostro negli occhi, e sorride. “Mi sa che hai ragione. Scriviamo la parola fine a questo campionato, battendo il Genoa.”

Nota sull'autore:

Erik Vincenti Zakhia, è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 35 anni, ed abita Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola). E’ titolare di un master in ingegneria nello sviluppo sostenibile dall’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, e parla quattro lingue. Potete seguire il suo lavoro su https://www.linkedin.com/in/erik-zakhia/