In vista della partita di Conference League, giovedì alle 21 a Bialystok contro lo Jagiellonia, Violanews ha intervistato Alberto Bertolotto, corrispondente sportivo dall’Italia per Prezglad Sportowy. Una sorta di “Gazzetta dello Sport” polacca, e autore di “A ritmo di polska” (Alba Edizioni) e “Il mundial di Karol” (Alba Edizioni), libri dedicati alle Nazionali della Polonia arrivate terze ai Mondiali del 1974 e del 1982.

avversaria europea
L’esperto a VN: “Cessione top e assenze, ma clima proibitivo. I segreti dello Jagiellonia”
Che partita si aspetta?
“La Fiorentina deve stare attenta. Lo Jagiellonia viene chiamato Duma Podlasia ovvero l’orgoglio della Podlachia, questa regione a nord est della Polonia. Giocano in casa e sono consapevoli di dovere fare bene. Sono in salute, sicuramente inferiori nei singoli rispetto alla Fiorentina, ma in uno stato di salute fisico e mentale superiore ai viola”.
Primi in classifica, con una partita da recuperare, nell’Ekstraklasa ovvero la Serie A polacca. Sono in crescendo?
“Direi di sì. Nelle ultime tre partite hanno fatto 7 punti, quindi il rendimento è più che buono. Avevano chiuso il girone autunnale, che termina a metà dicembre, in testa alla classifica ma con qualche mezza critica per una flessione nelle ultime partite. La ripresa del campionato da fine gennaio, invece, è stata più positiva. Evidentemente la lunga pausa ha fatto bene allo Jagiellonia”.
Che società è?
“Sono bravi nella scelta dei giocatori, pur cedendo quelli più promettenti se necessario, come è avvenuto nel mercato di gennaio con la cessione al Porto dell’ala sinistra Oskar Pietuszewski per 10 milioni, una cifra considerevole per un ragazzo del 2008. Si è rivelata poi vincente, oltre che coraggiosa, la scelta di puntare su un allenatore come Adrian Siemieniec”.
Che allenatore è?
“In Polonia ci sono vari allenatori giovani, ma Siemieniec, che è del ’92, ha iniziato davvero giovanissimo ad allenare. Era subentrato alla guida dello Jagiellonia a metà del 2023 in una situazione difficile e l’anno dopo hanno vinto il titolo, il primo nella storia del club che fino ad allora aveva vinto solo una Coppa e una Supercoppa”.
Che tipo di gioco ha lo Jagiellonia?
“Siemieniec ha subito catturato l’attenzione di tutti per il suo gioco moderno, con la costruzione dal basso, il possesso palla migliore del Campionato e un’idea offensiva. Dopo il Campionato lo Jagiellonia ha vinto anche una Supercoppa ed è andato avanti in Conference League, arrivando ai quarti di finale dove è stato eliminato dal Betis Siviglia. L’anno scorso in Campionato è arrivato terzo. Come modulo gioca un 4-2-3-1”.
Un doppio ex della partita è Dragowski, adesso al Widzew Lodz…
“Dragowskiè nato a Bialystok, cresciuto nello Jagiellonia e poi passato alla Fiorentina. Ma anche il portiere attuale, Abramowicz, del 2004, è molto bravo ed è seguito da vari club importanti in Europa. È uno dei punti di forza della squadra”.
Chi deve temere la Fiorentina?
“Jesús Imaz, fantasista spagnolo classe 1990, capace ancora di grandi giocate e dalla spiccata vena realizzativa con più di cento gol segnati nell’Ekstraklasa. E Mazurek, classe 2007, centrocampista che gioca al fianco del capitano Romanczuk che però mancherà, come il centravanti angolano-congolese Afimico Pululu, entrambi perché squalificati. In forse anche il difensore centrale Stojinovic”.
Punti deboli?
“Le ali non stanno rendendo al meglio e le assenze dei titolari potrebbero pesare”.
Che tifoseria è?
“La frequenza media allo stadio è una delle più alte in Polonia con una media di ventimila tifosi e con la Fiorentina ci sarà sicuramente il pieno nell’impianto che ne può contenere qualche altro migliaio. Come tifoserie in genere ci sono problemi tra le squadre polacche, ma con i tifosi viola non ce ne dovrebbero essere”.
Che clima è previsto?
“Sta nevicando. Quest’anno è stato un inverno vero, da tanto tempo non era così freddo. Giovedì è previsto fra meno 3 e meno 8 con un po’ di neve. Il clima dovrebbe naturalmente facilitare lo Jagiellonia, essendo più abituato, rispetto alla Fiorentina che forse sarà anche stanca per la trasferta non agevole”.
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