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Grosso o Vanoli, pro e contro: chi si prende la panchina? Confronto e alternative

Matteo Torniai Redattore 

Tra i candidati più concreti per il post-Vanoli c’è Fabio Grosso.

Il tecnico del Sassuolo ha chiuso una stagione molto positiva:

  • 49 punti
  • 14 vittorie
  • 7 pareggi
  • 17 sconfitte
  • Un percorso fatto di alti e bassi, ma anche di una crescita costante della squadra e soprattutto di tantissime valorizzazioni individuali.

    Il 4-3-3 di Grosso è ormai un marchio di fabbrica. Esterni offensivi centrali nel progetto, calcio verticale e ricerca continua dell’uno contro uno.

    Berardi è tornato dominante (8 gol e 4 assist), Laurienté ha chiuso con numeri importanti (7 gol e 9 assist), Thorstvedt è cresciuto enormemente come mezzala offensiva, mentre giovani come Muharemovic hanno trovato spazio e continuità. Anche le seconde linee come Volpato e Nzola hanno trovato la loro dimensione.

    Grosso ha dimostrato di saper lavorare bene coi giovani e di saper costruire un’identità chiara. Certo, la Fiorentina di oggi è solo decima per età media per partita (26, 2 anni), mentre il suo Sassuolo è sesto in questo graduatoria. Prendere Grosso vorrebbe dire tentare di scalare le posizioni di questa particolare classifica. Un giovane (48enne) con i giovani. Firenze e la Fiorentina sono pronti a questo? Ma soprattutto è davvero un upgrade sicuro rispetto a Vanoli?

    Perché i numeri raccontano sì un Sassuolo più spettacolare, ma anche molto incostante. Le 17 sconfitte stagionali sono un dato pesante, così come il finale in netto calo con tre ko consecutivi.

    Inoltre, il suo calcio richiederebbe probabilmente diversi innesti specifici per essere applicato alla rosa viola attuale.