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IL MEDIANO/CENTROCAMPISTA MANCANTE
BROZOVIĆ, L’IDEA PIÙ AFFASCINANTE PER IL CENTROCAMPO
Il nome che più di tutti stuzzica la fantasia è quello di Marcelo Brozović.
Classe 1992, 33 anni, il croato è reduce dall’esperienza in Arabia Saudita con l’Al-Nassr, dopo aver lasciato l’Inter nell’estate 2023 per circa 15 milioni di euro. In Arabia ha mantenuto un rendimento importante, totalizzando 124 presenze, 8 gol e 23 assist.
Ma è soprattutto il curriculum nerazzurro a spiegare perché il suo profilo sarebbe particolarmente interessante. Con l’Inter Brozović ha collezionato 330 presenze, 31 reti e 43 assist, diventando per anni uno dei migliori registi e mediani del campionato italiano.
È esattamente il tipo di giocatore che potrebbe mancare alla Fiorentina: un metodista capace di dare ordine alla squadra, proteggere la difesa, recuperare palloni e impostare l’azione.
Il grande ostacolo è naturalmente economico. In Arabia il suo ingaggio era nell’ordine dei 20 milioni di euro a stagione, una cifra completamente fuori portata per la Fiorentina. Dopo la parentesi saudita, però, il croato sarebbe alla ricerca di una nuova sfida e il club viola avrebbe valutato il suo nome.
Anche dal punto di vista fisico il bilancio recente è incoraggiante: in Arabia ha saltato appena quattro gare per problemi agli adduttori e all’inguine. Un profilo, dunque, di grande esperienza e affidabilità.
BISSOUMA: UNA SCOMMESSA NON INGAGGIABILE
Un’altra possibilità poteva esser quella di Yves Bissouma.
La tenuta fisica non è mai stata dalla sua parte: nell'ultima stagione ha disputato appena 11 partite. Nonostante il giocatore abbia qualità di interdizione interessanti (ex Tottenham) il vero problema per la Fiorentina è rappresentato dal passaporto, maliano. A causa dei limiti per gli extracomunitari il giocatore è tecnicamente non ingaggiatile da parte della Fiorentina.
BENNACER, IL GRANDE RILANCIO DA TENTARE
Altro nome molto interessante è quello di Ismael Bennacer.
Algerino ma in possesso di passaporto francese, classe 1997, è attualmente svincolato dopo la conclusione del rapporto con il Milan. Nell’ultima stagione ha giocato alla Dinamo Zagabria, collezionando 19 presenze, un gol e due assist, dopo la parentesi al Marsiglia.
Il suo nome evoca soprattutto il Milan dello scudetto. Nella squadra di Stefano Pioli era diventato uno dei principali equilibratori del centrocampo, combinando qualità tecnica, dinamismo e capacità di recuperare palloni.
Il problema, ancora una volta, è il fisico. Bennacer ha avuto una lunga serie di problemi muscolari e soprattutto un grave infortunio al ginocchio nella stagione 2022-23, che lo ha tenuto fuori per diversi mesi.
A 28 anni avrebbe comunque ancora margini per rilanciarsi.
WIJNALDUM, ESPERIENZA PER LA MEZZALA
Un altro giocatore di grande curriculum è Georginio Wijnaldum.
Classe 1990, 35 anni, l’olandese ha vestito maglie pesantissime come Liverpool, PSG e Roma. In Serie A ha giocato nella stagione 2022-23 con i giallorossi.
È però un profilo differente da Brozović: Wijnaldum è soprattutto una mezzala, più dinamica e offensiva che mediano puro.
Ha vinto praticamente tutto a livello internazionale, tra cui Champions League e Premier League con il Liverpool.
Oggi rappresenterebbe soprattutto un’opzione d’esperienza, anche se l’età e la parabola della carriera rendono l’operazione meno intrigante rispetto ad altri nomi.
NDOMBÉLÉ, TALENTO E TECNICA
Per un centrocampo più tecnico c’è Tanguy Ndombélé.
Il francese, classe 1996, ha già conosciuto la Serie A con il Napoli nella stagione dello scudetto 2022-23, quando era arrivato in prestito dal Tottenham.
Con gli azzurri ha totalizzato 40 presenze, 2 gol e un assist, contribuendo alla storica stagione della squadra di Spalletti.
Negli ultimi anni, però, il suo rendimento è calato: dopo le esperienze al Galatasaray e al Nizza, è alla ricerca di una nuova opportunità.
È più mezzala che mediano, ma può offrire qualità, conduzione e capacità di uscire dalla pressione.
RENATO SANCHES, IL TALENTO CHE CERCA L’ENNESIMO RILANCIO
Altro nome noto è Renato Sanches.
Classe 1997, 29 anni, vincitore dell’Europeo 2016 con il Portogallo e Golden Boy nello stesso anno, è oggi svincolato dal PSG.
Negli ultimi anni ha giocato tra Benfica, Roma e Panathinaikos, ma senza mai riuscire a trovare continuità.
Il problema principale è sempre stato quello fisico: gli infortuni hanno condizionato pesantemente la sua carriera recente.
Tecnicamente sarebbe una mezzala capace di garantire corsa, inserimenti e qualità.
PEREYRA, IL VETERANO DELLA SERIE A
C’è poi Roberto “Tucu” Pereyra.
Classe 1991, 35 anni, conosce benissimo il calcio italiano grazie alle esperienze con Udinese e Juventus. Nell’ultima stagione ha giocato all’AEK Atene.
È un giocatore prevalentemente offensivo e di qualità, quindi non rappresenterebbe la soluzione ideale al problema del filtro davanti alla difesa.
Anche per lui, inoltre, l’aspetto fisico merita attenzione dopo una stagione condizionata da problemi muscolari.
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