Un antico modo di dire recita "Roma non fu costruita in un giorno". Ci sono mille varianti in giro per il mondo, ma il significato è chiaro a tutti: per costruire qualcosa di importante e duraturo ci vuole tempo, costanza, pazienza e... competenza. Quindi tutti noi, a cominciare dal sottoscritto, dobbiamo dare tempo a Fabio Paratici di costruire una società tutta nuova in campo e fuori. Il DS arrivato a febbraio ha cominciato inserendo nuove figure di esperienza e spessore in comparti societari che non gli davano garanzie, poi ha portato con sé il gruppo di scouting che riveste un ruolo di primo piano per chi non vuole o può spendere valanghe di soldi per acquistare giocatori affermati. A seguire una sistematina all'organizzazione del Viola Park e poi via con il mercato.

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Fiorentina, se il buongiorno si vede dal mattino…
Gli esperti dicono che per vincere qualcosa è necessario avere una grande difesa ed ecco che Paratici si è mosso in tal senso prelevando due giocatori ancora giovani ma per tutti con grandi prospettiva. Viery avrà bisogno di ambientamento ma ha ottime referenze e Dragusin deve smaltire le scorie dell'annata in Premier con poche presenze, ma sulla sua bravura nessuno ha da obiettare. In più, il primo è un centrale di sinistra, il secondo di destra. Non sono certo doppioni, ma giocatori funzionali da piazzare accanto a due dei tre superstiti della scorsa stagione: Ranieri, Comuzzo e Pongračić. Certamente cinque centrali tutti con un buon pedigree sono troppi per una squadra che non gioca le coppe europee, per cui è probabile che uno tra Comuzzo e Pongračić debba lasciare Firenze. E poi l'interesse per il giovane Valdepenas esterno classe 2006 del Real Madrid. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane.
I fari adesso sono puntati su centrocampo e attacco Per il primo reparto da tempo si fa il nome di Thorstvedt norvegese del Sassuolo che Grosso ben conosce e dalla Turchia continua a rimbalzare l'interesse viola per Oulai. A meno di colpi di scena Fagioli dovrebbe essere il punto di riferimento, mentre al momento la terza poltrona del centrocampo di Grosso se la giocano Mandragora e Ndour ma certamente qui il lavoro di Paratici è abbastanza impegnativo anche in uscita perché ci sono tre giocatori che con il 433 avrebbero poco spazio: Fazzini, Fabbian e Brescianini tutti trequartisti non previsti nello scacchiere di Grosso, così come Guðmundsson che però parrebbe avere diverse richieste da Italia ed estero. Ovviamente serve trovare giocatori che possano sostituire i sopra nominati o addirittura scalzare uno dei tre.
Veniamo all'attacco e qui il rebus parte con il nome di Kean. Il centravanti azzurro resta o trova un'altra sistemazione? Da questo parte il mercato dell'attacco ma al momento Paratici si sta concentrando sugli esterni alti basilari per la nuova Fiorentina che al momento sono assenti nella rosa vola anche se Parisi potrebbe essere riconfermato esterno destro, ma ha bisogno di tempo per recuperare e Solomon alla fine potrebbe anche tornare alla base. Ma in ogni caso anche qui servono almeno altri due giocatori forti.
Questi sono i ruoli e qualche nome, ma quello che più conta in questo momento è il modo in cui il DS viola sta lavorando. Con criterio, riservatezza e improvvisi guizzi che spiazzano gli esperti di mercato ma fanno sì che lavorando in silenzio la concorrenza eventuale non prenda corpo. Il calciomercato è ancora lunghissimo, anzi è appena iniziato e un piccolo pezzo di nuova Fiorentina lo abbiamo già visto. La squadra deve essere rivoluzionata, ma come abbiamo scritto all'inizio ci vuole pazienza e tempo perché non tutti gli acquisti potranno essere perfetti, non tutti i giocatori renderanno come le previsioni. Ottimale sarebbe avere tra tutti i nuovi che verranno almeno tre o quattro che soddisfano l'esigente palato dei tifosi Viola reduci da un'annata francamente imbarazzante.
Per ultimo ma non meno importante l'arrivo di Aurelio Andreazzoli come allenatore della Primavera e crediamo maestro per tutti gli allenatori del settore giovanile. Andreazzoli che ha già allenato tanti anni fa nelle giovanili viola, ha maturato un'esperienza importantissima anche su panchine della massima serie e avere un maestro come lui non potrà che fare bene a chi intende affacciarsi al mondo dei professionisti. Non solo campo, ma serve anche il giusto atteggiamento, la voglia di sacrificarsi e di ascoltare i consigli di chi ti guida. Ecco per me l'arrivo di Andreazzoli è una notizia molto importante. Non farà certamente scalpore ma state tranquilli che con il tempo il lavoro dell'ex tecnico empolese darà tanti bei frutti.
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