Scopriamo un po' il prossimo avversario della Fiorentina. Il Deportivo A Coruña di Aubameyang e Amatucci

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Dopo la tournée inglese ed il match di gala contro il Real Madrid, la Fiorentina torna al Viola Park, dove sfiderà il Deportivo la Coruna (anzi: Real Club Deportivo de A Coruña come scelto dai soci poche settimane fa). Una sfida interessante, con un club storico in Spagna, che presenta in rosa anche una vecchia conoscenza come Lorenzo Amatucci.

Il SuperDepor

I più giovani forse non se lo ricorderanno, ma al Riazor più di due decenni fa, il Depor faceva tremare le big. Il Depor in pochissimi anni, dal 1988 al 1994, passò dal rischiare il dissesto finanziario e la terza serie, al giocarsi il titolo in Liga. Una squadra costruita su misura, con una forte anima brasiliana, voluta dal proprio presidente Lendoiro. Dalla Galizia passarono fior di giocatori, come Rivaldo, Bebeto, Mauro Silva, Makaay, Fran, Valeron e tanti altri. Nel '94 persero il titolo all'ultima giornata, con il drammatico penalty sbagliato da Djukic. Titolo che però sarebbe arrivato al Riazor nel 2000, in barba a qualsiasi previsione, battendo il Barcellona, nella Liga più contesa di sempre (69 punti finali per i campioni). Dal 2000 al 2005 il Depor fu una presenza fissa in Champions. Chiedere al Milan per esempio, che si fece rimontare clamorosamente nel 2004. Nel mezzo lo sfizio di battere il Real dei Galacticos nella finale di Copa del Rey del 2002. Mica male per una squadra sconosciuta ai vertici solo 10 anni prima...
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La fine del mito

Nel 2011 arrivò la prima retrocessione dopo più di 20 anni. La prima di una lunga serie di salite e discese, fino al 2019, quando il club non ha trovato più la strada. Anzi, dopo l'addio dello storico presidente Lendoiro i debiti hanno divorato le casse societarie. E così dal SuperDepor il Riazor è passato ad ospitare le gare di terza serie, un grande smacco. Per salvare il club ci è voluto l'istituto di credito Abanca, e piano piano il Depor è tornato a respirare. Pochi mesi fa è tornato in Liga, ed in Galizia la voglia di riassaporare il sapore della Primera Division è tanta.

Gli italiani

La squadra è allenata da Antonio Hidalgo, autore di un altro piccolo miracolo, quello del Huesca. Ma non manca una presenza tricolore: dietro la scrivania c'è l'ad Massimo Adalberto Benassi, ed in campo lo scorso anno c'erano Quagliata (tutt'oggi in rosa) e Mulattieri (ora appena passato al Verona nello scambio col Sassuolo per Bowie). Nel Depor c'è adesso un altro italiano che conosciamo bene, Lorenzo Amatucci. Uno dei tanti arrivi estivi, perché il Depor che si presenterà al Viola Park è pieno di novità.

Che squadra è il Depor

Davanti c'è Aubameyang, uno dei migliori centravanti degli ultimi 10 anni, certo non brucerà più le difese come un centometrista, ma sottoporta è sempre un piacere apprezzarlo. Arriverà a breve Angelino dalla Roma, con visite proprio a Firenze, mentre a Bagno a Ripoli ci sarà Asp Jensen, talentino arrivato dal Bayern che voleva la Lazio qualche tempo fa. Yeramay Hernandez, già chiesto dal Napoli come possibile post Kvaratskhelia e ora nel mirino dell'Atalanta, è la stella della squadra, il numero 10 con sangue canario (come Pedri, Valeron e David Silva). Per lui il Depor ha rifiutato offerte da 40 milioni. Quello del Viola Park sarà un test molto interessante per la Fiorentina di Fabio Grosso, a poco più di una settimana dall'inizio ufficiale della stagione in Coppa Italia.

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