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Il mercato fatica a decollare, Pongracic pagato troppo. Stadio, dialogo è via giusta

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Se il mercato non va di corsa, credo che gran parte della colpa siano le mancate uscite. In attesa, non sono passate sotto silenzio le parole su Colpani di Galliani
Enzo Bucchioni Editorialista 

Aspettando i due centrocampisti promessi a Palladino, il mercato fa fatica a decollare. E’ evidente. E non bisogna essere dei Soliti Noti o far parte della banda dei media dell’Osmannoro per accorgersi di alcune difficoltà incontrate per portare a casa i giocatori che la Fiorentina punta e mi viene in mente Zaniolo, tanto per dirne uno.

Ma sono convinto che si stia lavorando sottotraccia, i dirigenti viola non possono deludere, sanno benissimo che proprio dal valore e dalla personalità dei due giocatori in arrivo per il centrocampo, capiremo quali sono le reali intenzioni, se la più volte dichiarata ambizione ha reali fondamenta o trattasi soltanto di parole in libertà. E non voglio ricordare il “grande centroavanti” promesso in conferenza stampa. Il centroavanti Kean è arrivato, definirlo grande è un azzardo. Magari lo diventerà a Firenze, ma questo è un altro discorso.


Torniamo al centrocampo e ai centrocampisti, sappiamo che la Fiorentina cerca un play e un interno. Di nomi ne sono girati una ventina, l’ultimo dato in pole position è Cardoso del Betis, nazionale Usa, 23 anni ancora da compiere. Giocatore sopra la media, ma sopra la media anche la richiesta degli spagnoli: venticinque milioni. La valutazione non è esagerata, anche per Transfermarkt quello è il prezzo giusto. Ecco, se dovesse arrivare un profilo simile saremmo sulla buona strada, come ho già detto per Locatelli che la Juventus sembra disposta a trattare. Situazioni comunque complicate. Teniamo sempre buoni i vari Vranckx, Thorstvedt e compagnia. Mi aspetto qualcosa entro la fine di questa settimana, ma ripeto, di livello alto. Con Italiano è andata bene, la squadra era da metà classifica e lui l’ha fatta crescere, spero che non si pretenda la stessa cosa da Palladino, sarebbe una grossa incognita e un grande rischio. La squadra va fatta e rifatta come succede in tutti i fine ciclo, quando c’è da rifondare.

In attesa, non sono passate sotto silenzio le parole di Adriano Galliani, un grande dirigente che non dice ma fa capire. Alla domanda su Colpani in direzione Firenze ha risposto criptico “non so se si può dire”. E qui parte la libera interpretazione. Colpani e Pessina potrebbero essere gli obiettivi veri per dare all’allenatore due suoi fedelissimi. E bravi.

In attesa, una certezza c’è ma in difesa. Come già scritto, parte Milenkovic per il Nottingham Forest, la squadra che ti fa venire in mente Robin Hood e arriva Pongracic dal Lecce. La Fiorentina alla fine pagherà 2-3 milioni visto che il croato costa quindici più uno di bonus, mentre il serbo va via per dodici più bonus. I due hanno la stessa età, 27 anni, i viola pensano di portare a casa un giocatore più motivato, in crescita, a fronte di un altro che dopo sette anni a Firenze si era fermato. Milenkovic guadagnava più di tre milioni, uno stipendio da top player senza essere un top player e il ragionamento economico è corretto. Pongracic però è stato pagato troppo e succede spesso. Beltran docet. E se fossi Commisso qualcosa da chiedere lo avrei.

Non lo dico io e i soldi, fra l’altro, non sono miei, ma lo racconta ancora Transfermarkt, la bibbia del mercato, che valuta Pongracic sette milioni. Meno della metà di quanto è stato pagato. Non basta, se pensiamo che il giocatore non ha più vent’anni, ha alle spalle soltanto una stagione di alto livello, l’ultima a Lecce, che è stato pagato 1,6 milioni appena un anno fa da Corvino, i dubbi aumentano. Ma il giocatore ha personalità e piedi buoni, speriamo davvero abbiano scelto bene e possa diventare lui quel leader difensivo che è sempre mancato negli ultimi anni.

Sempre sperando, speriamo anche che prima del 31 agosto il Boca si accontenti del milione e poco più promesso dalla Fiorentina per liberare Valentini. Il reparto sarebbe così completo e potenziato. Non mi azzarderei invece a fare quattro mesi e mezzo di campionato con soltanto tre centrali titolari, visto che Palladino gioca a tre. Se il mercato non va di corsa, credo che gran parte della colpa siano le mancate uscite. Fino a quando Nzola, Ikonè, Amrabat, Kouamè, Brekalo, Sabiri e compagnia non avranno trovato casa, ballano quasi quaranta milioni, un’accelerata sarà difficile.

Intanto oggi in tribunale si discute della richiesta della Fiorentina di fermare i lavori al Franchi fino a quando non ci sarà l’intera copertura finanziaria. Ricordiamo che, fra tutto, per finire completamente l’opera mancano circa cento milioni.

Sapete come la penso. Ho sempre ritenuta sbagliata l’idea di ristrutturare pesantemente il Franchi con soldi pubblici, la Fiorentina è penalizzata dai lavori e dal fatto di non avere uno stadio di proprietà che avrebbe costruito volentieri, ma tornare indietro o bloccare tutto, oggi mi sembra impossibile. L’opera è blindata, amministrativamente è stata pensata bene. A questo punto credo che anche sfruttando l’avvento di un sindaco nuovo, con la Funaro, la Fiorentina debba confrontarsi. Il muro contro muro penalizza tutti, anche i tifosi non solo la società.

Una soluzione e un percorso condiviso vanno trovati, so che non è facile: impegnatevi. La sindaca, diciamolo, intanto dimostra subito la sua buona volontà, ha chiamato la Fiorentina, vuole un incontro entro la settimana, auspica il dialogo. La strada è questa.

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