Il centravanti della Nazionale, se in condizione e determinato, può naturalmente fare ancora la differenza in casa viola

Joao Mario Fiorentina

Joao Mario con Dodò, Jimenez e Fortini: chi gioca, chi no e chi va?

Kean è stato tolto dal mercato, sarà il centravanti della Fiorentina anche nella prossima stagione. La decisione non è sicuramente frutto delle parole di Mourinho “Kean è un mostro” o del secondo tempo contro il Real da Kean vero, con gol, straripante, debordante, incontenibile, ma frutto di una valutazione complessiva che la società e l’allenatore hanno fatto in queste settimane di ritiro. Se il giocatore è felice a Firenze. Se ha deciso di allenarsi bene. Se ha garantito che il calcio sarà il primo dei suoi pensieri. Se non gliene importa nulla di non giocare nelle coppe. Se è in piena sintonia con l’allenatore. Se è convinto di poter ripetere la stagione di due anni fa con la squadra organizzata e forte che sta nascendo. Se ha valutato le offerte, non solo quella del Como, e non l’hanno convinto. Se è certo che essere titolarissimo a Firenze possa aiutarlo anche in chiave Nazionale. Se sta bene fisicamente ed ha recuperato dal problema alla tibia. Non per fare il Kipling, ma se tutti questi se portano a una risposta positiva, il giocatore Kean non l’aveva mai messo in discussione nessuno. Men che meno Paratici e Grosso che lo conoscono fin da quando era bambino. Discuterlo sarebbe stato ed è un assurdo calcistico. Moise Kean ha tante e tali potenzialità e non certamente da oggi, che potrebbe essere uno dei centravanti più forti d’Europa.

Kean centroavanti ritiro 26 27

E se di milioni ne arrivano 60?

I dubbi e le perplessità sono nati per tutto il resto del suo mondo, la mancanza di continuità e di una professionalità non completa. Fugati questi dubbi, la decisione di tenerlo è la migliore possibile. Forse l’unica. Ora, ovviamente, toccherà a Kean regalare e regalarsi un’altra stagione da protagonista assoluto, dimostrare che davvero è arrivato a una maturità completa. Ovviamente nessuno mette la mano sul fuoco per nessuno, ma siamo positivi. Del resto un altro come Kean sul mercato non c’è e gli attaccanti di quel livello costano cifre fuori portata per la Fiorentina. Dunque, Kean resta? Evviva Kean. Con una logica postilla. Il mercato è ancora aperto, a volte ci sono delle offerte irrinunciabili, se invece dei quaranta milioni promessi dal Como si dovesse arrivare a un sessantina, probabilmente qualche certezza di oggi potrebbe crollare domani? Andava detto perché il mercato ha anche questi risvolti. E poi, per ora Kean è contento, se dovesse arrivare una squadra di prima fascia non il Como (con rispetto) come reagirebbe? E ancora: far filtrare questa notizia da Casa Viola è una strategia per far alzare il prezzo? Può essere tutto, lo vedremo strada facendo, ma adesso Kean è fuori dal mercato e con un contratto che scade nel 2029 è potenzialmente blindato.

Resta viva la pista Pellegrino

Non cade però la pista Pellegrino. L’attaccante argentino del Parma piace molto a Paratici che lo ha bloccato da quasi due mesi. L’operazione era in stand-by aspettando l’evoluzione del mercato, ma ad oggi è ancora viva. L’obiettivo è fare uno scambio con Piccoli, in modo da avere in casa un'alternativa a Kean e in prospettiva far crescere una certezza futura. L’offensiva della Juventus sul giocatore s’è affievolita, l’affondo viola potrebbe arrivare in settimana anche se la differenza di valutazione, trenta Pellegrino, venti Piccoli, resta alta. Seguiamo l’evoluzione. Con Kean fuori dal mercato, la formazione viola è sempre più solida e consolidata. E' arrivato Joao Mario dalla Juve, un milione e otto di prestito, nove e mezzo per il riscatto, anche la batteria degli esterni di difesa è completa, sono quattro con Jimenez, Valdepenas e Parisi in recupero. Jimenez può giocare a destra e sinistra. Quindi difesa a posto, centrocampo in attesa di Thorstvedt e col pensiero al futuro di Fagioli non solidissimo. Mancano gli esterni d’attacco, ma come abbiamo ribadito più volte, servono tante cessioni, va sfoltita la rosa, servono risorse e pazienza. Fra l’altro Grosso ha provato il 4-3-2-1 con Gud e Atta dietro l’attaccante. Può essere un’altra soluzione.

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