Fiorentina, punta sull’effetto Champions. Tantissimi i passi falsi dopo l’impegno infrasettimanale

I numerosi impegni infrasettimanali di questo inizio di stagione hanno portato a risultati sorprendenti

di Gabriele Moschini
Champions League

La Champions League, lo sappiamo, è la manifestazione più suggestiva del mondo. E per l’importanza che essa ricopre, senza dimenticare gli introiti finanziari che garantisce, assume un aspetto prioritario nel corso della stagione di un club. Mai come quest’anno però le giornate della competizione europea sono state così vicine tra loro. A causa dello stop dei campionati dovuto alla Pandemia della scorsa primavera, la stagione di quest’anno si annunciava come un vero e proprio tour de force. E così è stato. Per poter terminare infatti le competizioni in tempi regolari a garantire la successiva preparazione agli Europei della prossima estate, i giocatori sono sottoposti a impegni continui. Questo continuo alternarsi tra campionato e Coppe Europee sta portando dei risultati a dir poco sorprendenti nelle massime serie europee. E esempi lampanti di questa situazione, li troviamo anche nella giornata di ieri. Basti pensare allo scialbo pareggio a reti bianche nel derby di Manchester in Inghilterra o al clamoroso ko casalingo del Borussia Dortmund, sconfitto per 5-1 dallo Stoccarda. O ancora: al pareggio per 1-1 del Bayern Monaco contro l’Union Berlin fino al tonfo della Lazio nell’anticipo di ieri sera contro il Verona. Estendendo questo alle giornate precedenti troviamo molteplici intoppi delle big che hanno garantito campionati equilibrati come non accadeva da anni. Ma arriviamo all’Atalanta. Per i prossimi avversari dei viola, il discorso non cambia. Nonostante l’incredibile qualificazione ottenuta con due successi storici ad Amsterdam e Liverpool, il cammino in campionato per gli uomini di Gasperini è stato più turbolento. Dopo gli impegni infrasettimanali, i nerazzurri hanno più di una volta fallito l’obiettivo: dai quattro gol presi in un tempo a Napoli, al pareggio per 0-0 contro lo Spezia, fino alla sconfitta interna per 2-0 contro il sorprendente Verona. Se è vero che tre indizi fanno una prova…

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L’Atalanta come la Fiorentina: mancano i gol degli attaccanti da più di un mese. Malinovsky sale

Probabile formazione: la spunta Bonaventura. Caceres tallonato, occhio a Lirola e Venuti

GERMOGLI PH: 7 DICEMBRE 2020

 

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  1. Rissofiorentino - 1 mese fa

    Oggi Furoreeeee Viola!!!!
    OFV.

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  2. Eziogòl - 1 mese fa

    Il dilemma odierno è: l’Inter è una Fiorentina ancora più sfigata e perdente o la Fiorentina è un Inter che non ce l’ha fatta? Aperto il dibattito

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  3. france - 1 mese fa

    Che tristezza leggere un articolo del genere…Un tempo l’Atalanta ci annusava le scarpe…

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  4. andrea333 - 1 mese fa

    Abbiamo una squadra ridicola non mi ricordo di aver visto una Fiorentina così debole altro che effetto champions ci vorrebbe. speriamo bene ma la vedo dura . Poi mi fa rabbia vedere squadre tipo il Verona che hanno una rosa molto inferiore alla nostra e che giocano bene a calcio e con grande voglia.

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    1. Rissofiorentino - 1 mese fa

      C’è chi dice che dipende dallo stadio di proprietà…. Ridicoli.
      Lo stadio è lo specchietto per le allodole per coprire l’incompetenza tecnica o peggio ancora usato come ricatto.
      Il Verona ci dice che si può far bene anche senza stadio e se c’è riuscito Verona perchè non noi?
      Firenze alza la testa, non assuefarti alla banalità e all’ incapacità. Onore al popolo viola.

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