Questioni Kean e Fagioli e gli ultimi tasselli in entrata: la Fiorentina di Grosso è cambiata ma ancora non del tutto

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Vinciguerra: "28 aprile 1926, Borgo Albizi 24. Qui nacque la Fiorentina"

Una Fiorentina (quasi) pronta

A sette giorni dalla Roma, dunque, la Fiorentina è una squadra molto diversa da quella che aveva concluso la scorsa stagione. La società ha mantenuto la promessa di rivoluzionare la rosa, investendo in giovani, qualità e prospettiva. Adesso, però, restano alcune caselle da sistemare e soprattutto diverse situazioni di mercato da risolvere.

La sensazione è quella di una squadra quasi pronta, ma non ancora definitiva.

Grosso ha iniziato a costruire la propria identità: compattezza, attesa, densità, verticalità e ripartenze sembrano essere alcuni dei principi sui quali sta lavorando. Contro il Benevento si è visto anche un primo segnale sulle palle inattive, con il gol di Ranieri nato da uno schema studiato.

Sono ancora soltanto indicazioni.

Tra sette giorni, però, all’Olimpico, arriverà la prima vera risposta.

E lì la nuova Fiorentina dovrà dimostrare se la rivoluzione estiva è riuscita davvero a trasformarsi in una squadra.

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